
“Mi ritrovo spesso a ripetere
quello che diciamo da anni e che purtroppo rimane inascoltato.
Senza una ristrutturazione della rete assistenziale, il prossimo
anno saremo costretti a tornare indietro con i numeri. Senza
posti letto, perdiamo scuole di specializzazione, perché non ci
sono i numeri se tutto rimane in Azienda Ospedaliera. Senza
scuole non ci saranno più medici, in quanto dovranno
specializzarsi fuori regione e, vi posso garantire, non
torneranno: perché troveranno lavoro lì dove si saranno
specializzati”. L’allarme è stato lanciato dal rettore
dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, durante la sua
relazione per l’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026.
“Anche quest’anno abbiamo perso alcune scuole di
specializzazione in medicina perché non in regola con i
parametri ministeriali del numero minimo delle prestazioni
erogate. Un bel disastro, annunciato sì, ma sempre e comunque un
bel disastro – ha osservato – Se si vuole garantire questo
livello di numero programmato e di scuole bisogna aprire un
terzo canale di medicina e ampliare la capacità dell’Azienda
Ospedaliera Universitaria, richiedendo personale e posti letto:
il mantenimento dello status quo sarebbe altrimenti
insostenibile e bisognerebbe tornare indietro. Questo spero sia
un tema di discussione immediato – ha auspicato – Noi, da tempo,
abbiamo messo nero su bianco problemi e soluzioni. Poi dovrà
essere la politica a fare la sintesi e fare le proprie scelte.
Ma rimanga agli atti che noi ci abbiamo provato”.
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Fonte Ansa.it