
Una complessa operazione di tutela
ambientale è stata portata a termine al largo di Ischia, dove la
nave CP 920 Gregoretti della Guardia Costiera ha recuperato una
rete fantasma lunga circa 300 metri individuata nei mesi scorsi
sui fondali dallo staff dell’Area Marina Protetta Regno di
Nettuno.
L’intervento, eseguito nelle giornate dell’11 e 12 marzo, ha
visto impegnato anche il nucleo subacqueo della Guardia
Costiera, in collaborazione con il Reparto Ambientale Marino del
ministero dell’Ambiente e con l’Ispra. La rete recuperata è una
rete da circuizione, attrezzo utilizzato nella pesca industriale
per circondare interi banchi di pesce. Rimasta abbandonata sui
fondali, continuava a rappresentare un rischio per la fauna
marina e per l’equilibrio dell’ecosistema.
Le cosiddette reti fantasma, infatti, possono continuare a
intrappolare pesci, tartarughe e altri organismi marini anche
dopo essere state perse o abbandonate, causando danni agli
habitat sensibili e ai fondali. L’operazione rientra nelle
attività di monitoraggio e tutela dell’ambiente marino
finalizzate alla rimozione dei rifiuti da pesca e alla
salvaguardia della biodiversità nei tratti di mare protetti
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Fonte Ansa.it