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Biglietto autografo di Mazzini suggella la nascita della ‘politica di massa’

Un biglietto autografo di Giuseppe
Mazzini, con il quale invita un suo collaboratore in Inghilterra
a diffondere il più possibile un suo pamphlet, “suggella di
fatto la nascita della politica di massa”. È quanto hanno
spiegato oggi i ricercatori Loredana Brancaccio e Pietro Finelli
presentando il testo che è stato donato dalla Soprintendenza di
Pisa alla Domus Mazziniana, in occasione delle celebrazioni del
154/o anniversario della morte del patriota.
    Il biglietto, ritrovato nei mesi scorsi nell’archivio della
soprintendenza pisana, era stato dimenticato per oltre un
secolo. In quel testo autografo, scritto in inglese, hanno
spiegato i due ricercatori, “Mazzini invia a un suo
collaboratore alcune copie di un ‘pamphlet’ da vendere, che
altro non è che l’opuscolo dedicato da Mazzini al martirio dei
fratelli Bandiera: un’opera che rivelò agli inglesi la causa
italiana e risorgimentale, conquistandone la simpatia grazie
alla sapiente costruzione di Mazzini che fa della vicenda dei
fratelli Bandiera l’emblema dell’oppressione tirannica sui
popoli”. Quel pamphlet, aggiungono Finelli e Brancaccio, “costava mezza corona, ma l’indicazione di Mazzini al
collaboratore e di applicare un ulteriore sconto sul prezzo per
diffonderlo il più possibile: un’attenzione al prezzo
dell’opuscolo segno della consapevolezza della nascita di una ‘politica di massa’ in cui ancora di più degli eserciti conta
conquistare il favore dell’opinione pubblica”.
    Il biglietto era stato donato allo Stato italiano nel 1922 in
occasione del 50/o anniversario della morte di Mazzini da una
sua sostenitrice inglese, ma era stato “dimenticato” ed è stato
ritrovato solo pochi mesi fa nelle carte della Soprintendenza
pisana. Il foglio autografo, donato oggi dal soprintendente di
Pisa Valerio Tesi, è stato ritrovato grazie alle ricerche di
Loredana Brancaccio della soprintendenza e del direttore della
Domus Mazziniana, Pietro Finelli.
   

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Fonte Ansa.it

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