
Si è svolta a Cabras l’assemblea
annuale di Confagricoltura Sardegna dove i vertici
dell’organizzazione agricola più antica d’Italia hanno
incontrato gli associati, l’assessore regionale dell’Agricoltura
Francesco Agus e il presidente della Commissione Attività
produttive del Consiglio regionale, Antonio Solinas.
Due le sessioni che hanno caratterizzato l’appuntamento: una
privata, dedicata alle attività dell’associazione di categoria,
e un’altra pubblica aperta a cittadini e istituzioni dal titolo “Semplificazione, investimenti, innovazione. Una nuova idea di
agricoltura”. Quest’ultima parte dei lavori si è aperta con i
saluti del componente della Giunta nazionale di Confagricoltura
Paolo Mele e con una relazione introduttiva del direttore di
Confagricoltura Sardegna, Giambattista Monne.
Solinas, nel rimarcare la centralità e l’importanza del
comparto in tutti i territori dell’Isola, ha assicurato
l’impegno del Consiglio regionale nel cercare di venire incontro
alle diverse criticità esistenti.
“L’appuntamento odierno è stato una straordinaria occasione
di confronto, in cui si è parlato del prossimo futuro del
comparto isolano e di ciò che attende le nostre imprese, sul
piano della proposta politica regionale, a partire dalle scelte
strategiche che riguardano le filiere più importanti. Un momento
di condivisione di idee che politica e mondo delle campagne
dovrebbero avere più spesso”, ha detto il presidente di
Confagricoltura Sardegna Taras.
“Nel rappresentare i bisogni di agricoltori e allevatori
abbiamo spiegato la necessità di avere una governance
istituzionale più chiara e ordinata, sia in ambito assessoriale
e sia sul piano delle attività delle tre agenzie agricole
(Agris, Argea e Laore), a cui sia affiancato uno snellimento
amministrativo sempre più necessario. Sul versante del
cambiamento e della crisi climatica abbiamo rimanifestato la
proposta di istituire un luogo di confronto in cui siano
coinvolti i diversi portatori di interesse: dalla Regione, con
tutti i suoi settori di competenza, alle organizzazioni agricole
passando per università e centri di ricerca nazionali e
internazionali.
“L’insularità per la Sardegna non è un dettaglio geografico,
ma un costo strutturale che incide sulla competitività delle
nostre imprese – ha evidenziato l’assessore Agus -. Energia,
trasporti e ora gli effetti degli aumenti dell’ETS pesano in
modo pesantissimo su chi produce in quest’isola e si trasformano
in uno svantaggio competitivo per i produttori sardi. Per questo
serve chiarezza sulle competenze in materia di trasporti
marittimi che ci permetta di riconoscere una continuità
territoriale per le merci, così come esiste per le persone. Sul
fronte della riorganizzazione della governance degli enti
agricoli, l’obiettivo è valorizzare al meglio il ruolo di
ciascuna struttura, affinché migliori le sue performance. Stiamo
lavorando per evitare duplicazioni di spesa e di responsabilità.
Su una cosa voglio essere chiaro: ci sarà una riforma solo a
fronte di un’ampia sintesi tra tutte le parti politiche e
sociali. In agricoltura non può accadere quello che abbiamo
visto negli ultimi dieci anni in sanità e negli enti locali in
cui l’alternanza ha prodotto riforme e controriforme e creato
instabilità.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it