
“La riforma è un percorso di
crescita che aggiorna un modello fermo agli anni ’90, preparando
la Liguria, tra le regioni più anziane al mondo, alle sfide dei
prossimi dieci anni. Con la banca regionale degli assistiti, 1,5
milioni di cittadini fanno oggi riferimento a un’unica
organizzazione, superando la frammentazione delle cinque Asl e
facilitando l’accesso ai servizi su tutto il territorio”. Lo ha
detto Paolo Bordon, dg area salute e servizi sociali di Regione
Liguria. parlando durante il Forum Salute & Sanità promosso da
TN Events&Media, in corso a Rapallo.
“La vera innovazione è un sistema che accentra le funzioni di
governo ma garantisce prossimità: abbiamo introdotto la figura
del direttore di Area, un middle management di alto livello che
collega la direzione strategica alle comunità locali – ha
concluso -. È un modello osservato anche da altre regioni,
perché coniuga efficienza amministrativa e vicinanza ai
cittadini. Con una squadra di 10 dirigenti garantiamo
accentramento decisionale e presenza concreta nei territori”.
Con la nuova Azienda Ospedaliera Metropolitana “stiamo
procedendo con l’integrazione organizzativa, grazie anche
all’efficacia dei tavoli sindacali regolarmente impostati, che
ci permettono sistematicamente di portare rapidamente al
consolidamento della riforma – ha detto Monica Calamai,
direttore generale dell’azienda ospedaliera metropolitana -.
Abbiamo avviato un piano di abbattimento delle liste d’attesa
che porterà la produzione a 9.600 prestazioni settimanali, quasi
il doppio rispetto all’avvio. Centrale inoltre sarà la
telemedicina, soprattutto per controlli e monitoraggi, che ci
consentirà di ampliare la platea di pazienti seguiti e
rafforzare il contatto diretto con i cittadini».
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Fonte Ansa.it