
“Se io avessi veramente costretto i
miei studenti, specialmente con l’attenzione che i genitori
hanno nei confronti della scuola, sarebbe arrivata una
lamentela, una segnalazione. A scuola in questi anni non è
arrivato su di me mai niente, se non lodi e, anche in questi
giorni, ho ricevuto tante attestazioni di solidarietà,
manifestazioni di affetto bellissime. Quando sono uscito ieri da
scuola, i ragazzi erano tutti lì ad applaudirmi”. A parlare è
Vincenzo Schettini, il professore pugliese di fisica, youtuber e
divulgatore scientifico, noto per il progetto ‘La Fisica che ci
Piace’. Schettini interviene dopo le polemiche degli ultimi
giorni a seguito di dichiarazioni rilasciate al podcast BSMT di
Gianluca Gazzoli. All’Ufficio scolastico regionale non risulta
pervenuta al momento alcuna segnalazione.
Il docente è stato accusato, da anonimi ex studenti, di
pretendere dai suoi studenti visualizzazioni in cambio di voti
più alti. “Credo che siano stati travisati un termine e il tono,
quando ho detto che ‘costringevo’ i miei studenti a seguire le
mie live. Il termine che ho usato – dice – è stato sicuramente
infelice: non ho mai costretto nessuno, il tono era ironico,
suppongo che probabilmente quello sia stato frainteso”.
“La mia didattica – continua Schettini – era ed è sotto gli
occhi di tutti da anni, mai nessuno ha detto niente, parlo delle
istituzioni, della scuola, del Ministero”. Fa sapere, inoltre,
di essersi rivolto a dei legali e di valutare le opportune
azioni nei confronti di chi pubblica informazioni false. Intanto
assicura che “presto” tornerà online con nuovi contenuti, perché “questa storia – dichiara – mi ha fatto venire altre idee”.
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Fonte Ansa.it