
L’arcivescovo di Palermo,
monsignor Corrado Lorefice, difende pubblicamente i migranti
dopo la notizia dei possibili mille morti in mare a causa del
ciclone Harry, e per questo viene attaccato sui social. Poco
dopo arriva la solidarietà da esponenti dell’area progressista.
L’episodio risale a qualche giorno fa, quando, in occasione di
una preghiera per i morti in mare organizzata dalla ong
Mediterranea Saving Humans, l’arcivescovo aveva detto: “Le
martoriate acque del mare nostro sono ancora scosse e
scandalizzate dall’ennesima strage consumatasi nel più assoluto
silenzio gridato da precise scelte politiche”.
Sui social qualcuno ha scritto che “i preti non dovrebbero
fare i politici”; “La chiesa mi fa sempre più schifo” e c’è chi
ha attaccato Bergoglio, dicendo che Lorefice “se non era
comunista come Francesco non sarebbe in questo ruolo”.
Un messaggio di solidarietà all’arcivescovo arriva dal
deputato del Pd Peppe Provenzano: “Sono parole piene di umanità
quelle di don Corrado Lorefice, che denunciano la strage di
migranti che si consuma nel Mediterraneo, l’indifferenza di chi
avrebbe la responsabilità politica, in Italia e in Europa, di
fermare questa sistematica omissione di soccorso verso i
naufraghi”.
“Le parole sprezzanti e cariche di odio rivolte
all’arcivescovo Lorefice – sottolineano Ramon La Torre e
Barbara Evola di Rifondazione comunista Palermo – devono farci
riflettere sulla determinazione di coloro che hanno una visione
del paese che trova nel suprematismo, nella sopraffazione e
nelle ragioni della forza gli elementi chiave per costruire un
assetto sociale ben diverso rispetto a quello che perseguiamo”.
Il segretario della Cgil Palermo, Mario Ridulfo, osserva che “aver richiamato la politica e i governi alla responsabilità del
soccorso e dell’accoglienza, invece che la pietas umana provoca
gli insulti”.
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Fonte Ansa.it