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Avs, accorpamenti dei dipartimenti regionali è grave errore

Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra
critica la riorganizzazione della pubblica amministrazione
avviata dal governo regionale sulla base dello studio sulla
riorganizzazione della macchina amministrativa regionale
condotto dall’Università Bocconi. In particolare i rilievi
indicati in una interrogazione esaminata oggi in Consiglio
regionale riguardano la soppressione delle strutture
dirigenziali di primo livello delle politiche sociali e
dell’ambiente, accorpate rispettivamente nei dipartimenti
sanità, salute e politiche sociali e ambiente e territorio.
    Per il presidente Testolin “la riorganizzazione attua il modello
proposto da Sda Bocconi e prevede la riduzione dei dirigenti di
primo livello per superare l’organizzazione a “silos” e creare
macro aree di policy pubblica, favorendo comunicazione interna e
integrazione intersettoriale; promuovere l’evoluzione
manageriale della dirigenza apicale, distinguendola dalla
dirigenza di settore più tecnica e professionale di secondo
livello; rendere il Comitato di direzione snello ed efficiente,
migliorando il confronto sulle questioni trasversali tra
dipartimenti e facilitando l’individuazione di soluzioni
condivise”.
    Secondo il consigliere di Avs Eugenio Torrione “accorpare le
politiche sociali al dipartimento della sanità e della salute,
coordinate da un unico dirigente di primo livello, rappresenta
un grave errore organizzativo”. “Il Coordinatore del
dipartimento sanità – spiega Torrione – ha già un carico di
lavoro significativo, e aggiungere anche le politiche sociali
rischia di sovraccaricarlo. Negli ultimi anni alcuni dirigenti
delle politiche sociali hanno lasciato per l’eccessivo carico di
lavoro. Occorre evitare che ciò accada anche con i dirigenti
attuali. Purtroppo temo che questa modifica comporti ulteriori
carichi di lavoro. Non condivido nemmeno la logica di integrare
sanità e politiche sociali, perché temi complessi come la
disabilità richiedono una visione basata sui diritti e
sull’integrazione sociale, non sul sanitario. Preoccupa inoltre
l’accorpamento di altre aree, come ambiente e lavoro, che non
appare funzionale per chi vi ha lavorato a lungo. Per questi
motivi auspico che il nostro invito a rivedere gli accorpamenti
e le riorganizzazioni venga preso in considerazione al più
presto, garantendo continuità, competenze acquisite e una
gestione sostenibile del personale”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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