Home » Italia » Friuli-Venezia Giulia » Il Fvg al fianco dell’Ucraina dopo 4 anni di conflitto

Il Fvg al fianco dell’Ucraina dopo 4 anni di conflitto

Manifestazioni un pò dovunque in
Friuli Venezia Giulia per ricordare che in Ucraina si combatte
da quattro anni (l’anniversario cadrà il 24 Febbraio prossimo).
    Organizzazioni italo-ucraine, associazioni e partiti politici si
sono riuniti contro il conflitto esibendo bandiere
giallo-azzurre e striscioni contro la guerra.
    A Trieste, in piazza della Borsa, decine di cittadini
ucraini, si sono riuniti in circolo sistemando al centro scarpe
di bambini, per ricordare i piccoli che l’esercito russo ha
portato via e di cui si sono perse le tracce.
    Una analoga manifestazione è in corso a Pordenone; a Udine in
piazza XX Settembre l’associazione “Liberi oltre illusioni” con
il Club Unesco Udine e la Chiesa ortodossa (e il patrocinio del
Comune di Udine) hanno portato in piazza un centinaio di persone
tra ucraini e italiani e anche esponenti del Pd, di FdI,
Radicali Italiani, Italia Viva e Azione.
    Per la presidente di Ucraina-Friuli, Viktoria Skyba, “ai
bambini ucraini è rubata l’infanzia” spiegando che “la pace non
si raggiunge con le chiacchiere ma occorre costruirla e
difenderla”, ringraziando “le tante forze politiche per ribadire
che la nostra Europa unita deve essere difesa”. Il segretario di
Udine del Pd Luca Braidotti ha esortato a “mantenere salda la
rotta per richiedere da Udine come da ogni parte d’Italia il
perseguimento di una pace giusta e sicura per l’Ucraina e per
l’Europa”. “La pace non deve coincidere con la resa dell’
Ucraina, né legittimare l’aggressione russa né cancellare i
crimini di guerra commessi”, ha detto.
    Tra gli altri, sono intervenuti l’assessore del Comune di
Udine, Federico Pirone, ricordando che la città “non ha mai
smesso di stare vicino al popolo ucraino”,e lo scrittore Tullio
Avoledo che ha raccontato di aver litigato con il suo editore
russo per la differenza di vedute sul conflitto. “Non ritengo
morale accogliere nei nostri teatri, nei nostri festival,
scrittori, atleti, musicisti, artisti premiati da Putin o che
fanno parte della sua corte”, “dobbiamo difendere in prima linea
l’Ucraina”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>