
Sarà una cerimonia “sartoriale”, “cucita addosso” all’Arena di Verona e alla sua storia
millenaria, ma con lo sguardo proiettato al futuro. Antonio
Abete, Ceo di Filmmaster, racconta così la chiusura delle
Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026: un evento diffuso,
pensato per valorizzare uno dei monumenti simbolo d’Italia e
trasformarlo in palcoscenico di un racconto contemporaneo.
Lo show si aprirà con un omaggio alla storia dell’anfiteatro,
alla musica e ai grandi personaggi che ne hanno segnato il
percorso artistico. Poi, in un crescendo narrativo, la
tradizione dialogherà con l’innovazione: tecnologie Led,
soluzioni visive d’avanguardia e artisti dal taglio moderno
accompagneranno il pubblico verso “il domani”.
Centrale la lirica, non solo in Arena ma anche al Teatro
Filarmonico, coinvolto in un segmento speciale con coro e canto.
Recuperate per l’occasione scenografie originali dall’archivio
storico, a sottolineare il valore del riuso e della memoria.
Tra i protagonisti dello spettacolo ci saranno Achille Lauro,
Major Lazer, Benedetta Porcaroli, Gabry Ponte e Roberto Bolle,
chiamati a intercettare pubblici diversi, dai boomer ai
millennial, in un ponte ideale che richiama icone come Raffaella
Carrà e Ricchi e Poveri. Non mancheranno figure istituzionali e
volti dello sport.
La regia, assicura Abete, sarà decisiva per restituire in tv
scorci inediti di un evento della durata di quasi tre ore,
pensato per un forte richiamo internazionale, dall’Est europeo
all’Asia, dove la passione per opera e spettacolo italiano resta
vivissima. Una cerimonia che promette di essere, davvero, “mai
vista”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it