
Migliaia di persone per il
Capodanno Cinese in centro storico a Macerata. Un fiume di
colori, suoni e volti sorridenti ha attraversato nel pomeriggio
il centro di Macerata per la giornata clou del Capodanno Cinese
organizzato per il 13/o anno dall’Istituto Confucio
dell’Università di Macerata in collaborazione con il Comune.
Folla al corteo e agli eventi in piazza Mazzini e città
trasformata in un palcoscenico a cielo aperto dove folclore e
cultura si sono intrecciati in un dialogo vivo e partecipato,
festeggiando l’ingresso nell’anno del Cavallo.
Fin dalle prime ore del pomeriggio, famiglie con bambini,
studenti universitari, cittadini e visitatori hanno affollato le
vie del centro per assistere al grande corteo partito alle
15.30. Tra il ritmo incalzante dei tamburi, i costumi
tradizionali e le esibizioni di arti marziali dell’Accademia
Giuseppe Giosuè, il pubblico si è lasciato guidare in un viaggio
simbolico attraverso la Cina delle leggende e delle sue
molteplici identità.
“L’università – ha detto il rettore John McCourt – è per sua
natura un luogo di incontro tra culture e il Capodanno Cinese ne
è un’espressione concreta: un ponte tra Macerata e la Cina che
unisce studio, arte e partecipazione popolare”. Sulla stessa
linea l’assessore alla cultura e ai rapporti con l’università
Katiuscia Cassetta: “Questo appuntamento – ha aggiunto il
rettore – si inserisce nel solco del legame con la Cina che
Macerata custodisce attraverso la figura di padre Matteo Ricci e
che l’Assessorato alla Cultura sostiene con convinzione,
valorizzando il centro storico e il rapporto con l’Università”.
Piazza Mazzini, gremita in ogni ordine di spazio, si è
trasformata in una vera “Città Cinese”. Sul palco si sono
alternate esibizioni artistiche, dimostrazioni di arti marziali,
momenti coreografici e racconti ispirati alle antiche leggende,
fino a un gran finale che ha strappato applausi. Attorno alla
piazza, gli stand hanno attirato un pubblico curioso e
partecipe: tipicità gastronomiche, la cerimonia del tè con
infusi e tisane tradizionali, laboratori di calligrafia, trucca
bimbi e adulti, abiti tradizionali e uno spazio fotografico nel
nuovo spazio Confucio hanno reso l’esperienza immersiva e
coinvolgente.
Particolarmente apprezzate le esibizioni degli studenti e
insegnanti dell’Istituto Confucio diretto da Giorgio Trentin,
dei piccoli allievi dell’Accademia di Lingua Cinese delle
Marche, che ha rappresentato le diverse etnie del Paese con
abiti, colori e tradizioni differenti, e le performance della
Compagnia dei Folli, che hanno offerto uno sguardo ricco e
sfaccettato su una cultura millenaria. Coinvolti anche gli
studenti del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, che ospita una
Classe Confucio, a sottolineare il legame sempre più forte tra
scuola, università e orizzonti internazionali La direzione
artistica è stata firmata anche quest’anno da Daniele Montenovo,
responsabile dell’Accademia Giosuè di Macerata, mentre a
condurre la serata, è stata come sempre Huang Ping, insegnante e
lettrice di cinese.
Il pomeriggio ha restituito l’immagine di una città capace di
accogliere e condividere, dove l’incontro tra culture non è solo
spettacolo, ma occasione di conoscenza reciproca. Bambini
affascinati dalle danze, studenti impegnati nell’organizzazione,
artisti e maestri di arti marziali sul palco, volontari e
associazioni fianco a fianco: il Capodanno Cinese si è
confermato una festa collettiva, capace di unire culture e
generazioni diverse.
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Fonte Ansa.it