
Opposizioni all’attacco in aula
sull’accordo programmatico tra Union valdotaine e Forza Italia.
Il tema è stato sollevato con una mozione presentata dal
Pd-Federalisti Progressisti e poi respinta con 17 voti contrari,
un’astensione e 15 voti a favore. Mozione che voleva impegnare
la Giunta a riferire periodicamente, sia in Commissione
consiliare che in Aula, sullo stato di attuazione dell’accordo.
Il testo – in dettaglio – chiedeva anche di “presentare una
prima relazione dettagliata sullo stato di costituzione della
Commissione di monitoraggio prevista dall’accordo, sul numero
delle riunioni svolte e le principali attività intraprese, sulle
interlocuzioni istituzionali avviate con i rappresentanti
nazionali individuati, sui risultati concreti conseguiti fino ad
oggi”.
“L’accordo politico-programmatico – ha dichiarato Jean-Pierre
Guichardaz (Pd-Federalisti progressisti) – ha influenzato la
composizione della maggioranza consiliare e l’indirizzo politico
della legislatura, costituendo la base del programma di governo.
Un accordo che determinerà scelte che condizioneranno la vita
dei valdostani: la trasparenza sugli impegni, sulle modalità di
attuazione e sui risultati è quindi fondamentale per la
correttezza istituzionale, così come la rendicontazione
periodica favorisce responsabilità e coerenza dell’azione
politica, a beneficio del Consiglio, della maggioranza, della
Giunta e dei cittadini valdostani”. Oltre che dalla sinistra,
pesanti critiche sono arrivate anche dai banchi di Fratelli
d’Italia e Lega Vda.
“Ciò che conta per il Consiglio – ha replicato il presidente
della Regione, Renzo Testolin – è il programma di legislatura,
che rappresenta l’unico riferimento politico e amministrativo.
Le scelte della nuova maggioranza derivano dal consenso
elettorale ricevuto e rispondono a valutazioni pragmatiche su
ciò che può garantire maggiore efficacia nell’azione di governo.
La maggioranza si dichiara pronta a rendere conto del proprio
operato sugli obiettivi raggiunti, su quelli non raggiunti,
sulle difficoltà incontrate”. “Non vi è timore nel riconoscere
eventuali risultati non conseguiti – ha concluso – ma l’impegno
è quello di tradurre il programma in progetti concreti,
assumendosi la responsabilità delle decisioni prese.
Rivendichiamo l’autonomia politica e organizzativa della
maggioranza, ribadendo che l’agenda dell’azione di governo sarà
dettata dal programma condiviso e non da pressioni esterne o da
forze politiche di opposizione”.
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Fonte Ansa.it