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Cifarelli (Pd), agricoltura lucana penalizzata da ritardi e cattiva gestione

“La Basilicata è ultima in Italia
per spesa sul Programma di Sviluppo Rurale (Psr) rispetto al
target 2025, con una percentuale ferma al 97,09%. Un dato
gravissimo che certifica il fallimento della gestione regionale
e che comporta un definanziamento di circa 26 milioni di euro,
ben superiore alle già preoccupanti previsioni iniziali”. È
quando denuncia in una nota il consigliere regionale Roberto
Cifarelli (Partito democratico), che evidenzia la situazione
critica dell’agricoltura lucana.
    “Meno di tre mesi fa – ricorda Cifarelli – dopo l’audizione
in seconda Commissione dell’assessore all’Agricoltura, Carmine
Cicala, avevo chiesto un intervento diretto del presidente Bardi
per scongiurare il rischio concreto di perdere, così come
ammesso direttamente da Cicala, 15,5 milioni di euro sul Psr.
    Oggi i numeri ci dicono che la realtà è ancora peggiore: il
definanziamento è di circa 26 milioni, a dimostrazione che non
solo non si è intervenuti in tempo, ma che il problema è stato
sottovalutato. Il danno è ormai fatto, le risorse sono perse e
il sistema agricolo lucano ne pagherà le conseguenze”.
    Alla situazione del Psr, rimarca l’esponente dem, si aggiunge
anche il nodo delle 4.000 domande a superficie sul biologico, “anch’esse in transizione perchè spostate sulla programmazione
2024/27. Questo significa nei fatti – sottolinea il consigliere
– un taglio di quasi il 30% dei contributi per migliaia di
agricoltori che avevano costruito i propri programmi di sviluppo
e investimento su quelle risorse. È un colpo durissimo alla credibilità delle istituzioni e
alla programmazione delle imprese agricole. L’agricoltura lucana
non può essere ostaggio dell’improvvisazione e dell’inefficienza
amministrativa. Servono responsabilità politiche chiare,
trasparenza e un cambio di passo immediato”.
    Per questo, CIfarelli ha annunciato che convocherà nuovamente
l’assessore Cicala in Seconda Commissione per chiarire cosa è
accaduto. “Qui non si parla di numeri astratti – conclude – ma
di imprese, lavoro, investimenti, territori interni e futuro
dell’agricoltura lucana. Chi governa ha il dovere di dare
risposte, non slogan”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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