
(dell’inviato Stefan Wallisch) I magnifici quattro
del biathlon azzurro nella prima gara dei giochi olimpici ad
Anterselva conquistano subito un preziosissimo argento, alle
spalle di una Francia mostruosa. Tommaso Giacomel, Lukas Hofer,
Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi con uno splendido lavoro di
squadra hanno lasciato alle spalle squadre temute, come la
Germania e la Norvegia.
Il quartetto italiano ha retto bene la pressione. Gareggiare
a casa, dopo una stagione di Coppa del mondo piena di successi,
non è facile. Come non è stato di certo facile gestire il caso
Passler, la giovane atleta azzurra trovata positiva al letrozolo
a pochi giorni da Milano Cortina. Lo staff del direttore tecnico
Klaus Hoellrigl in questo momento delicato è riuscito a
mantenere la calma e la concentrazione.
Tutto bene quello che finisce bene. Questo vale soprattutto
per una impeccabile Vittozzi. A lei è toccato il difficilissimo
compito dell’ultima frazione. La Francia era avanti, ormai
imprendibile. Soprattutto le donne – Lou Jeanmonnot e Juliahanno
Simon – hanno messo un’importante ipoteca su questi giochi.
Prima dell’ultimo poligono Italia, Germania e Norvegia in
un’emozionante testa a testa si stavano giocando il secondo e
terzo gradino del podio. Scelta azzeccata del team Italia di
puntare su Lisa, visto che è stata fortissima sugli sci, ma
soprattutto non ha sbagliato un colpo. All’ultimo poligono, in
piedi, ha sparato una sequenza velocissima, mettendo
visibilmente in crisi le rivali della Germania e della Norvegia
che, dopo un attimo, l’hanno vista schizzare nuovamente via e –
di conseguenza – hanno mancato il bersaglio e perciò hanno
dovuto deviare sul giro di penalità.
“L’ultima frazione ero più agitata del solito, però sono
riuscita a fare una bella staffetta e sono contenta”, ha
raccontato una radiosa Vittozzi. Ormai il ghiaccio è rotto. Ad
Anterselva gli azzurri vengono dati da podio in praticamente
ogni gara. Ma nel biathlon, come si è visto oggi con la Germania
e la Norvegia, la classifica cambia in fretta. “Bisogna solo
continuare così, abbiamo fatto una gara su sei e ci sono ancora
tante possibilità”, evidenzia Giacomel, che oggi con un ottima
frazione di lancio ha spianato la strada ai compagni di squadra.
Doro Wierer chiuderà la sua splendida carriera proprio qui a
casa sua. “Non era semplicissimo, sapevamo che avevamo buone
possibilità e proprio per questo è ancora più difficile”, ha
raccontato, confessando che prima della partenza tremava e aveva
le gambe pesanti. In gara di tutto ciò non si è invece visto
nulla, perché la veterana sa focalizzarsi come poche atlete.
“Ero molto nervosa ma nonostante tutto abbiamo fatto vedere
un’ottima prestazione, cercheremo di goderci al massimo questo
momento”, ha aggiungo Dorothea, visibilmente sollevata. Buona la
prima, ora gli azzurri, come al poligono, devono mantenere la
concentrazione e spostare il mirino sul prossimo bersaglio,
sull’individuale donne di 15 chilometri martedì. Sarà un’altra
giornata di grande tifo. La Biathlon Arena oggi ha registrato il
tutto esaurito, con 19.000 spettatori. Sempre più italiani
stanno scoprendo questo sport emozionante, pieno di colpi di
scena.
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Fonte Ansa.it