
Tornare a vincere al Via del Mare:
questo l’imperativo categorico per il Lecce che nel 2026 non ha
ancora assaporato la gioia di un successo interno. Ultimo
successo tra le mura amiche a metà dicembre contro il Pisa, poi
cammino lastricato di sconfitte (sei) e pareggi (due). Alle
porte la sfida con l’Udinese, formazione attestata nelle zone
nobili di classifica e reduce da due successi consecutivi.
Eusebio Di Francesco inquadra così il match: “Ho preparato la
gara, insieme ai ragazzi abbiamo lavorato sulla strategia da
tenere – dichiara il tecnico durante la conferenza della vigilia
-. L’Udinese sarà senza un attaccante importante (Davis),
giocatore di alto livello frenato dagli infortuni. Hanno
giocatori di fisico che sanno occupare gli spazi, con i
centrocampisti che si muovono in diverse zone del campo, sia
attaccando che difendendo. Sono buoni tiratori dalla media
distanza, e questo ci deve far prestare attenzione. Torna
Zaniolo che potrà giocare anche come attaccante: lo ha fatto
anche con me in quel ruolo, e ne ha le capacità”.
Nell’aria anche la possibilità di un cambio modulo (3-5-2),
ma Di Francesco è esplicito: “Lo abbiamo fatto già in altre
occasioni, in diverse situazioni è stato attuato in base
all’avversario – ammette il tecnico -. I ragazzi hanno duttilità
tattica, e le squadre devono sapersi muovere sapendo giocare
anche a cinque. Valuteremo l’idea gara dopo gara. Potrà
succedere, ma dire come giocheremo domani non è corretto come
strategia”. Ed ancora: “Gli umori non mi condizionano, io resto
sempre me stesso – prosegue. Non insisterei ora sul cambio
modulo, il calcio va in direzione diversa per quello che è il
mio modo di vedere. I sistemi di gioco lasciano il tempo che
trovano, non è Football Manager. Poi c’è la casualità, che
indovini il cambio: e tutto questo si va a legare al risultato”.
Infine sul problema del gol: “Esiste il grande desiderio di
cambiare il trend sottoporta – ammette Di Francesco -. Sappiamo
che dobbiamo migliorare, essere convinti e avvicinare più uomini
all’area di rigore per trovare tutte le soluzioni possibili.
Cerco di aiutare i miei giocatori a potersi esprimere al meglio,
e li spronerò senza togliere equilibri che al momento ci fanno
stare sopra la zona retrocessione”. “. E su Stulic, ancora
dubbio il suo impiego, Di Francesco dice: “Si è allenato poco
con la squadra, spero di averlo a disposizione: mi offre una
soluzione in più per attaccare la porta”.
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Fonte Ansa.it