
Un’istanza di intervento
istituzionale e richiesta di tutela preventiva è stata chiesta
per un noto avvocato dell’establishment russo, Dmitry Provodin,
in Italia in fuga da presunte persecuzioni nel suo Paese. Lo ha
reso noto il suo legale, Alexandro Maria Tirelli che ha chiesto
alla premier Meloni e ai ministri Nordio e Piantedosi di “attivare forme di tutela preventiva”. Provodin, 50 anni,
moscovita, è in una località italiana che non è stata resa nota,
e sarebbe oggetto di “pressioni giudiziarie, professionali e
personali sempre più incisive”. L’uomo, sostiene sempre il
legale, farebbe parte del giro di oligarchi metallurgici ed
energetici come esperto per aggirare embarghi e sanzioni
internazionali. Provodin, cofondatore e partner del noto studio
legale Bartolius, sarebbe in Italia come “misura di autodifesa”
dopo essere entrato in conflitto con interessi di potenti
oligarchi.
In particolare, il conflitto riguarderebbe un procedimento su
un complesso residenziale e una controversia per l’Impianto
Idrometallurgico di Lermontov. Secondo il sito investigativo
ucraino Vlasti nei confronti di Provodin è stato emesso un
ordine di arresto in contumacia per crimini economici. “La
posizione di Provodin (che ha anche cittadinanza rumena, ndr)
non presenta alcun profilo di pericolosità per l’ordine pubblico
e la sicurezza nazionale” aggiunge Tirelli che è presidente
delle Camere penali internazionali che hanno attivato il
programma ‘Free Volga’ per tutelare avvocati e dissidenti russi
in cerca di protezione in Italia e in Europa. La tutela della
sua vita “è un dovere giuridico e umano che non può essere
eluso. La scelta di rivolgersi all’ Italia riflette la
percezione di Stato affidabile, stabile e pienamente allineato
ai valori euro-atlantici”. Per l’Italia, “questa protezione può
rappresentare un’opportunità geostrategica, nel quadro di una
cooperazione istituzionale lecita e trasparente”.
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Fonte Ansa.it