
La
risalita del ‘cuneo salino’, dell’acqua marina nelle acque dolci
dei fiumi dell’entroterra è il nemico più insidioso della
Riserva Naturale Diaccia Botrona a Castiglione della Pescaia
(Grosseto), in Maremma, ma per i lavori di difesa il Consorzio
di Bonifica 6 Toscana Sud ha ottenuto nel 2025 un finanziamento
di 1,89 milioni di euro da Sviluppo Toscana Spa. L’avvio degli
interventi è stato celebrato oggi in occasione del convegno ‘Terre e acque di confine: la sfida delle zone umide’, evento
promosso da Anbi nazionale in collaborazione con Anbi Toscana e
il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, col supporto del Comune
di Castiglione.
L’obiettivo, secondo Anbi, è contrastare la regressione
ambientale dell’area, sempre più a rischio a causa dell’aumento
della salinità in particolare durante il periodo estivo, e di
recuperare alcuni habitat naturali tipici delle aree di acqua
dolce, oggi scomparsi.
Secondo le previsioni, 92 tra habitat e specie di interesse
comunitario potranno beneficiare dell’intervento, che si
estenderà su un’area di 880 ettari. A progetto concluso, la
Diaccia Botrona secondo Anbi sarà anche più ospitale e
accessibile: saranno infatti recuperati alcuni sentieri con
strutture in legno e ristrutturati i capanni di avvistamento,
garantendo la fruizione anche alle persone con disabilità.
“Condivido l’attenzione per l’area della Diaccia Botrona, una
delle zone umide di valore internazionale”, ha detto in un
videomessaggio il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto
Fratin.
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ha
rimarcato che la Riserva di Diaccia Botrona è “un luogo a cui
come Regione Toscana teniamo tantissimo, come esempio di un
territorio che è stato bonificato, 50 km quadrati, il Lago
Prile, ma che ha lasciato 2,5 km di area umida, tutelata,
protetta dove vivono pure i fenicotteri rosa”.
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Fonte Ansa.it