
Il Pd Marche prova a ripartire dopo
la sconfitta alle regionali. L’assemblea regionale che si è
svolta alla Conero Break di Ancona, aperta ai segretari di
circolo e agli amministratori locali, ha proposto l’avvio di un “Tavolo di lavoro strategico unitario per il rilancio”,
condiviso con il partito nazionale e aperto alle personalità più
autorevoli, per ricostruire le fondamenta organizzative e
politiche del partito.
La segretaria regionale dem Chantal Bomprezzi ha tracciato un
bilancio dei quasi tre anni di mandato, analizzato le ragioni
della sconfitta e ribadito la necessità di rafforzare il
radicamento territoriale contro l’avanzata della destra nei
comuni. “Le Marche hanno bisogno di un Pd forte, unito e
radicato – ha detto – Dico no ai capibastone, ai contifici, ai
segretari passacarte. Dico sì a un gruppo dirigente regionale
che oggi più che mai deve essere unito e lavorare insieme”.
Il tavolo, immaginato come un “cantiere aperto dopo uno
scossone politico”, avrà il mandato di sostenere le
amministrative 2026, affrontare i congressi provinciali,
costruire un’opposizione concreta e guidare la campagna per il
no al referendum sulla giustizia. Sul referendum è stata
annunciata l’adesione all’iniziativa del comitato regionale per
il no del 12 febbraio e una mobilitazione dei circoli nel
weekend del 7 e 8 febbraio.
Proposta anche una rete degli amministratori del Pd Marche e
l’elaborazione di un documento su economia e sanità da
presentare con il gruppo consiliare.
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Fonte Ansa.it