
Una nevicata memorabile, due
vittorie da incorniciare e la Marcialonga archivia la 53/a
edizione ancora nel segno della Norvegia. Kasper Stadaas aveva
rincorso questa vittoria per anni e finalmente è arrivata. Con
una tattica da manuale ha allungato di qualche metro sul Mur de
la Stria costringendo il leader di Ski Classics Amund Riege al
photofinish con l’astro nascente Alvar Myhlback e un ritrovato
Oskar Kardin. Emilie Fleten, la norvegese classe 1992, ha
infilato la terza vittoria consecutiva con una fuga decisa nel
finale.
Una nevicata come quella di oggi, in val di Fiele, non la
ricordava nemmeno il veterano Luigi Delvai, che ha finora preso
parte a ogni Marcialonga. La gara di testa non ha avuto storia,
sia al maschile sia al femminile, appena iniziata la erta finale
di Cascata.
Il gruppone è rimasto compatto fino al 67/o dei 70 km, poi,
dopo un gara lenta e faticosa per la neve che ha continuato a
cadere copiosa, chi aveva energie ha sparato le ultime cartucce
a 500 metri dalla fine. Stadaas ha messo la freccia e ha dettato
il ritmo con Riege pronto a rintuzzare.
Al femminile stessa trama, all’inizio di Cascata la norvegese
Emilie Fleten ha salutato le compagne di fuga ed ha allungato
arrivando da sola sul traguardo, con una storia fotocopia del
2025 con Silje Ǿyre Slind al secondo posto. Quasi 7.000 i
partenti e successo generale dell’evento.
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Fonte Ansa.it