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Caligiuri, la guerra definitiva dell’Intelligence è per controllo IA

“La guerra definitiva
dell’Intelligence è quella per il controllo dell’Intelligenza
artificiale. Il campo di battaglia è diventato il controllo
della mente delle persone che con internet è il modo meno
costoso per conquistare e mantenere il potere, attraverso la
polarizzazione delle opinioni e il linguaggio d’odio”. A
sostenerlo è uno dei maggiori esperti di servizi segreti, Mario
Caligiuri, presidente della Società italiana di intelligence e
docente di Pedagogia, che si è espresso così in occasione della
presentazione del suo ultimo libro “Intelligence” (Treccani).
    Per Caligiuri “la conquista della mente avviene attraverso la
manipolazione e la disinformazione” ma i “maggiori e più
efficaci produttori” di disinformazione non sono alcuni Stati ma “i sistemi politici e finanziari”. In questo senso, l’IA e le
tecnologie quantistiche “cambieranno radicalmente il modo in cui
le informazioni sono raccolte, trattate e comunicate”. Sarà
sempre più difficile distinguere il vero dal falso,
intercettare” a fronte un sistema di pensiero umano che si va “binarizzando, perdendo le varie sfumature del pensiero” e del
fatto che l’IA sia “in mano non a Stati, come accade per il
nucleare, per l’atomica, ma a privati”. Caligiuri parla di “decadenza cognitiva” cominciata intorno agli anni ’90 “per
l’interazione costante con video e dispositivi” e di un vero
vulnus della democrazia dato dalla “inadeguatezza delle sue
classi dirigenti”. L’esperto ha spiegato che “nelle
organizzazioni criminali e terroristiche e nelle società per
azioni i vertici vengono scelti per meriti”. Nei primi due casi
senza meriti o si viene uccisi o arrestati, nelle Spa gli
azionisti mandano via i ceo; lo stesso invece non accade per le
istituzioni”. In questo senso una responsabilità è attribuibile
anche ai media che “rendono credibili i politici inadeguati”.
    Se, infine, “la democrazia è la meno imperfetta delle forme di
governo e di giustizia sociale”, per “migliorarla occorre una
classe dirigente adeguata”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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