
Chiuso, come previsto, ma fra le
polemiche, il centro di accoglienza del PalaPalestre, allestito
dal Comune di Ferrara, dopo l’incendio di domenica scorsa del
Grattacielo, una struttura residenziale privata da dove sono
state evacuate circa 200 persone.
Il provvedimento, annunciato e attuato dal sindaco Alan
Fabbri, ha destato numerose polemiche: la senatrice di Avs
Ilaria Cucchi ha annunciato un’interrogazione e davanti al
palazzetto si è svolto un presidio al quale hanno partecipato un
centinaio di persone, per chiedere al Comune di continuare a
farsi carico dell’accoglienza delle persone che non possono
tornare a casa.
Circa cinquanta persone saranno ora accolti in uno spazio
messo a disposizione dall’associazione ‘Viale K’, alla quale la
protezione civile ha prestato le brandine che erano state usate
per l’accoglienza al palazzetto.
“Abbiamo tenuto la barra dritta sui tempi – dice il sindaco
Alan Fabbri – senza lasciarci trasportare o intimidire da
polemiche politiche e strumentalizzazioni. Da domani il
Palapalestre tornerà ad essere nelle disponibilità della
collettività per eventi sportivi e allenamenti, mentre il futuro
del Grattacielo è difficile da prevedere oggi”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it