
E’ stata confermata la proroga
dello screening gratuito per l’epatite C fino al 31 dicembre
2026. In Piemonte il messaggio al centro delle campagne di
prevenzione è “scoprire l’infezione in tempo significa curarla e
guarire”.
Dal novembre 2021 a fine 2025 sono 115.417 i piemontesi che
si sono sottoposti al test, di cui 100 sono risultati positivi
all’Hcv.
L’epatite C è una delle principali cause di malattia cronica
del fegato. Se non diagnosticata e trattata, può evolvere nel
tempo verso forme gravi come la cirrosi e il tumore del fegato.
La particolarità di questa infezione è però la sua frequente
assenza di sintomi: nella fase iniziale, circa il 70% delle
persone infette non sa di esserlo.
Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in modo
silente: solo una parte delle persone elimina spontaneamente il
virus, mentre in circa il 70% dei casi si sviluppa una forma
cronica. Quando compaiono, i sintomi possono includere
stanchezza, nausea, dolori addominali, febbre e ittero, ma
spesso arrivano quando la malattia è già avanzata.
Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, la diffusione
dell’Hcv varia notevolmente nel mondo. In Italia si stima che
tra l’1 e il 2,2% della popolazione sia entrato in contatto con
il virus e che una quota compresa tra lo 0,74 e l’1,7% presenti
un’infezione attiva.
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Fonte Ansa.it