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Rendere il lavoro alle Poste più attraente, sì a mozione di Freie Fraktion e Svp

Orari di lavoro più flessibili e
stipendi più alti per il personale di Poste Italiane in Alto
Adige: è l’obiettivo di una mozione di Andreas Leiter Reber
(Freie Fraktion), firmata anche da Josef Noggler (Svp) approvata
dal consiglio provinciale di Bolzano.
    La proposta impegna la giunta provinciale a prevedere, nella
convenzione da rinegoziare con Poste Italiane che “(1) gli orari
di lavoro e l’organizzazione dello smistamento, della
distribuzione e della consegna possano essere adeguati alle
esigenze dell’Alto Adige e delle zone rurali e resi il più
attrattivi possibile riguardo all’assunzione di personale in
loco” e che “(2) le qualifiche aggiuntive, le prestazioni o la
flessibilità dei dipendenti siano riconosciute anche
finanziariamente, affinché nel settore postale in Alto Adige si
possano offrire stipendi più attrattivi”. Le risorse necessarie
dovranno essere reperite nel bilancio provinciale.
    Rilevando che “il servizio postale in Alto Adige spesso non
funziona in modo soddisfacente per la cittadinanza” e che ciò
dipende “in molti casi dalla carenza di personale”, Leiter
Reber, ha osservato che “per molti altoatesini, lavorare alle
Poste non è più così attraente come un tempo. La possibilità di
lavorare a tempo parziale e l’orario di lavoro al mattino – ha
detto il consigliere – erano particolarmente interessanti per
molte donne, ma anche per agricoltori in zone periferiche, per
la possibilità di spostare le altre ore lavorative a una fascia
più tarda. Inoltre in Alto Adige il costo della vita è alto, per
cui gli stipendi definiti a livello nazionale dalle Poste
Italiane spa determinano un potere d’acquisto inferiore rispetto
ad altre regioni”.
    Messa in votazione per parti separate, la mozione è stata
approvata: le premesse con 33 voti favorevoli (unanimità); il
punto 1. con 34 voti favorevoli (unanimità); il punto 2. con
l’aggiunta di un riferimento al bilinguismo con 28 sì e 6
astensioni.
   

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Fonte Ansa.it

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