
La Fondazione Arena di Verona
celebra i 90 anni del baritono padovano Renato Bruson,
protagonista mondiale dell’opera. Una carriera lunga e di
successo, con oltre 25 anni di presenze anche nell’anfiteatro
scaligero.
“Renato Bruson – afferma la sovrintendente Cecilia Gasdia – è
un amico, un mito, un riferimento per i cantanti di ieri, di
oggi e dei secoli che verranno. A nome di tutta l’Arena di
Verona, dei suoi lavoratori, delle centinaia di migliaia di
spettatori che compongono il suo affezionatissimo pubblico, buon
compleanno Renato”.
Nato a Granze (Padova), Bruson ha avuto una carriera ai
massimi livelli per oltre mezzo secolo sulla scena italiana e
internazionale, come protagonista e interprete di riferimento in
ruoli belcantistici e verdiani, spaziando da Mozart alla Giovane
Scuola, documentati da una vasta discografia e in video. Un’arte
trasmessa poi con l’insegnamento ai giovani cantanti di oggi.
Ha esordito all’Arena di Verona come Carlo di Vargas ne La
Forza del destino (1975, replicata nel 1978), tornando quasi
ininterrottamente fino al 2000, ancora una volta protagonista di
Nabucco ripreso dalle telecamere Rai. Settanta serate d’opera
con colleghi leggendari e pubblico in visibilio: come Germont ne
La Traviata (interpretato anche nella stagione del “battesimo”
del riaperto Teatro Filarmonico, 50 anni fa), Rodrigo in Don
Carlo, Jago in Otello, titolare in Macbeth e Nabucco, ma non
solo Verdi. È Lord Enrico in Lucia di Lammermoor di Donizetti,
Gerard in Andrea Chénier di Giordano, protagonista di diversi
concerti lirici nel segno della musica dei grandi maestri.
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