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>ANSA-BOX/Per 4 pazienti del Niguarda usati 13mila centimetri quadrati di pelle

Per curare i feriti coinvolti nella
tragedia di Crans-Montana “in una settimana abbiamo usato per 4
pazienti all’incirca 13mila centimetri quadrati” di pelle
conservata nella Banca dei Tessuti dell’ospedale Niguarda. A
spiegarlo è Marta Tosca, biologa e dirigente della Banca,
precisando che “mediamente per trattare un’ustione che copre il
10-15% del corpo sono richiesti dai 500 ai mille centimetri
quadrati, e poi chiaramente dipende dalla profondità della
stessa e dall’area interessata”.
    All’interno della struttura, una delle poche presenti in
Italia, “la pelle viene portata in banca dove subisce una serie
di lavorazioni anche abbastanza complesse che hanno come scopo
anche quello di purificare la pelle in modo tale che possa
essere utilizzata su tutti i pazienti che ne hanno poi bisogno”,
spiega Giovanni Sesana, responsabile della Banca dei Tessuti e
Terapia tissutale dell’Ospedale Niguarda.
    “Una volta lavorata – aggiunge – la pelle viene mantenuta
nelle nostre criobanche, cioè in questi grossi frigoriferi a -80
gradi, per cui possiamo tenerla conservata fino ai due anni.
    Quando i clinici ne fanno richiesta, la cute viene scongelata e
può essere trapiantata sui pazienti”. La cute, prosegue Sesana, “ha una caratteristica molto positiva perchè non viene
rigettata, quindi non dobbiamo stare attenti alla compatibilità
tra donatore e ricevente, questo perchè la cute viene lavorata e
poi riusciamo a renderla idonea per qualsiasi tipo di paziente”.
    “I campioni di pelle che vengono utilizzati derivano dalla
donazione da parte dei pazienti o dei loro famigliari che, dopo
il decesso, autorizzano i clinici a poter utliizzare questa
cute”, conclude Sesana. “Nel caso della cute – aggiunge Tosca –
sono possibili solo le donazioni da cadavere semplicemente
perchè da un donatore vivente i quantitativi di cute ottenibili
sarebbero minimi senza lesionare il paziente stesso e quindi è
una modalità che non viene presa in considerazione”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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