
L’azienda ospedaliera di Perugia
ha acquisito un ecocardiografo di ultima generazione destinato a
diventare il pilastro tecnologico della struttura complessa di
cardiologia, diretta dal dottor Maurizio Del Pinto.
L’introduzione di questa tecnologia d’avanguardia rappresenta un
salto di qualità decisivo nella diagnostica per immagini in
cardiologia – spiega una nota dell’ospedale – permettendo una
precisione senza precedenti nella valutazione delle patologie
valvolari e una pianificazione estremamente accurata dei
trattamenti di interventistica cardiaca mininvasiva e
cardiochirurgici.
Il sistema Ge Vivid Pioneer, tra i pochi in Italia, si
distingue per l’integrazione di algoritmi avanzati di
intelligenza artificiale e per la capacità di fornire
ricostruzioni volumetriche 4D in tempo reale ad altissima
risoluzione. Questa strumentazione permette ai clinici di
visualizzare le strutture cardiache con una fedeltà anatomica
paragonabile alla visione anatomica diretta, ottimizzando i
tempi procedurali e garantendo la massima sicurezza per il
paziente.
“L’acquisizione del Ge Vivid Pioneer – ha sottolineato il
dottor Del Pinto -rappresenta una tappa fondamentale per la
nostra struttura. Essere i primi in Umbria e tra i primi in
Italia a disporre di questa tecnologia ci consente di potenziare
ulteriormente l’offerta assistenziale, mettendo a disposizione
dei nostri pazienti strumenti diagnostici di livello mondiale
per la cura delle malattie valvolari. L’avveniristico
ecocardiografo sarà il fulcro operativo del nuovo ‘Heart Valve
Center’, un centro di eccellenza multidisciplinare dove
cardiologi clinici, ecocardiografisti, emodinamisti e
cardiochirurghi collaborano in un ‘heart team’ per definire il
percorso terapeutico più efficace e personalizzato”.
“Con questo potente apparecchio – ha sottolineato ancora Del
Pinto – potremo fare diagnosi molto precise per una
identificazione precoce e dettagliata delle anomalie valvolari;
verrà utilizzato come guida interventistica nelle procedure
complesse come la Tavi (sostituzione della valvola aortica) e la
riparazione della valvola mitrale tramite catetere, oppure nel
trattamento della valvola tricuspide ed altri interventi
cardiaci, inoltre, avremo una riduzione dell’invasività con
maggiore accuratezza che si traduce in interventi più rapidi e
tempi di recupero ridotti per il paziente”.
L’acquisto si è reso possibile grazie agli aggiuntivi
finanziamenti regionali, di cui 1,7 milioni di euro riservati
all’azienda ospedaliera di Perugia, stanziati lo scorso ottobre
dalla Giunta regionale e destinati a interventi urgenti di
rinnovo e ammodernamento delle dotazioni tecnologiche.
“Ringrazio la presidente della Regione Umbria, la giunta
regionale e la direttrice regionale, Daniela Donetti, che grazie
a questi finanziamenti aggiuntivi e alla loro visione futura ci
hanno permesso di rimodernare la dotazione dei posti letto e
barelle e l’acquisto di apparecchiature di ultima generazione
come l’ecocardioecografo”, ha affermato Antonio D’Urso,
direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia.
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Fonte Ansa.it