
Un balzo percentuale del 900%,
il più alto d’Italia, anche se la somma di 250 euro da ripartire
ai tre Comuni molisani che nel 2024 hanno segnalato al fisco
situazioni di evasione fiscale, resta esigua. In Molise il
numero delle amministrazioni comunali è triplicato rispetto al
2023, ma anche in questo caso si parla di cifre pressoché
irrilevanti. E’ quanto ha calcolato il Centro studi Enti locali.
Al momento lo Stato riconosce ai Comuni il 50% delle maggiori
somme riscosse, a titolo definitivo, grazie alle loro
segnalazioni. Le amministrazioni che sospettino casi di evasione
fiscale sul proprio territorio possono avviare istruttorie per
richiamare l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate sui casi in
questione. Se questi sospetti si rivelano fondati e le somme
vengono recuperate, agli enti autori delle segnalazioni spetta
una quota di compartecipazione al gettito sottratto
all’evasione. In Italia nel 2024 il recupero complessivo è stato
di circa 5 milioni di euro, ben lontano dai livelli registrati
nel 2012, quando il meccanismo garantì ritorni superiori a 30
milioni. All’inizio questa quota era pari al 30% delle maggiori
somme relative ai tributi erariali riscossi a titolo definitivo.
La percentuale fu subito elevata al 33% per passare poi al 50%
e, negli anni tra il 2012 e il 2021, addirittura al 100%. Dal
2022 la percentuale è tornata al 50%. La serie storica mostra
con evidenza come l’innalzamento al 100% della quota
riconosciuta ai comuni abbia coinciso con la fase di massimo
utilizzo dello strumento.
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Fonte Ansa.it