
La polizia di Torino ha eseguito
questa mattina un provvedimento cautelare di permanenza in casa
nei confronti di sei minorenni, di età tra i 16 e i 17 anni,
vicini ai collettivi studenteschi dell’area antagonista e al
centro sociale Askatasuna, indagati a vario titolo per
resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. La misura è
stata emessa dal gip del Tribunale per i minorenni, su richiesta
della Procura che coordina le indagini.
Il primo episodio contestato risale alla mattina del 27
ottobre scorso all’esterno del liceo Albert Einstein di via
Bologna, durante un volantinaggio organizzato da Gioventù
Nazionale Torino Gabriele D’Annunzio. In quell’occasione un
gruppo di studenti aderenti al Kollettivo Einstein aveva
interrotto l’attività di volantinaggio rendendo necessario
l’intervento della Digos. Alcuni indagati hanno opposto
resistenza agli agenti provocando disordini: due agenti della
Digos e uno del Reparto Mobile sono rimasti feriti. Il secondo
episodio riguarda quanto avvenuto il 14 novembre scorso durante
il corteo promosso per il ‘No Meloni Day’. Alla fine della
manifestazione alcuni degli indagati hanno tentato di entrare
nella sede della Città Metropolitana di Torino attraverso una
porta carraia che conduce al garage dell’edificio e i poliziotti
sono stati aggrediti con calci, colpi di aste di bandiera e un
estintore, il cui gas è stato spruzzato contro le forze
dell’ordine. Feriti nove agenti del Reparto Mobile, con prognosi
di sette giorni. Uno dei manifestanti maggiorenni era stato
arrestato in flagranza differita.
La polizia ha anche effettuato perquisizioni domiciliari nei
confronti degli stessi minori anche in relazione ad altri
episodi per i quali risultano indagati. Tra questi l’occupazione
dei binari della stazione di Porta Nuova, avvenuta il 22
settembre scorso durante una manifestazione Pro Palestina,
l’occupazione dei binari alla stazione di Porta Susa del 24
settembre, e l’irruzione nella sede del quotidiano La Stampa del
28 novembre.
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Fonte Ansa.it