
Un volantinaggio per protestare contro la chiusura di un impianto di scale mobili che, a Potenza, da oltre 30 anni collega viale Marconi, nei pressi dello stadio Viviani, con il centro storico, è stato organizzato dalla Cgil Basilicata per domani, mercoledì 31 dicembre, ultimo giorno di servizio della struttura.
La chiusura è dovuta alla mancanza dei fondi. Nei giorni scorsi ci sono state polemiche, con l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vincenzo Telesca (centrosinistra) che contesta alla Regione il mancato finanziamento. Ieri, tuttavia, nella conferenza stampa di fine anno, il presidente della Giunta lucana, Vito Bardi (Forza Italia), ha detto che una soluzione sarà trovata.
La Cgil, nel comunicato, ha messo in evidenza che “dalle ore 18,30 di domani 31 dicembre la scala mobile ‘impianto primo’ Viale Marconi – piazza XVIII Agosto chiuderà definitivamente. È dal 2023 che la Cgil aveva lanciato l’allarme sul rischio della chiusura per il raggiungimento dei 30 anni di vita. Un allarme rimasto inascoltato sia dalle istituzioni regionali che dalla precedente amministrazione comunale. Nell’attesa che fossero destinati dalla Regione Basilicata i fondi promessi e necessari all’adeguamento reso obbligatorio per legge, stimato in 6,5 milioni di euro, l’attuale amministrazione comunale era riuscita ad ottenere un anno di proroga allo scadere del quale, in assenza delle risorse regionali, l’impianto da domani dovrà chiudere”.
Per la Cgil, “la chiusura delle scale mobili per la Cgil rappresenta un danno alla città capoluogo e a tutti i lucani, una scala immobile emblema di una regione che si sta fermando, segnale inequivocabile di inerzia, inefficienza e decadenza della politica”.
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Fonte Ansa.it