
Se non fosse una vicenda simpatica
la si direbbe una beffa del destino. Il fisico Ettore Fenderl
(Trieste, 1862-1967) non viene ricordato per aver fondato il
primo laboratorio in Italia di ricerca sulla radioattività, a
Roma nel 1926, né per aver contribuito al progetto di una delle
prime metropolitane del mondo, a Vienna, e nemmeno per le sue
pur notevoli attività caritatevoli. Al contrario, è passato alla
storia per essere l’inventore dei …coriandoli.
All’età di 14 anni a una parata di Carnevale a Trieste, non
potendo permettersi di lanciare petali di rosa o confetti, come
era tradizione, Fenderl strappò in vari pezzi alcuni fogli di
carta colorati e li lanciò sulla folla. Avviando un costume che
sarebbe diventato internazionale ben presto. Era il 1876. A
riportare la vicenda è il numero “Inverno 2025” di InTrieste,
English language magazine distribuito gratuitamente in città e
diretto da Maria Kochetkova.
Federl li inventò ma qualcun altro li commercializzò: un anno
prima, nel 1875, Enrico Mangili, ingegnere milanese, riciclò i
dischi di carta prodotti dalle filande per farne un elemento di
festa per celebrazioni.
Nel numero di InTrieste sono inoltre elencate le 30 cose da
fare questo inverno in Fvg tra le quali, ovviamente, sciare.
Dove? Da Forni di Sopra a Sauris, da Piancavallo a Sella Nevea.
E a Sappada, dove questa stagione “preserva un migliaio di anni
di storia”. “Inverno 2025”, confezionato con una copertina con
due figure a rilievo, vuol dire freddo e allora affianco al
disegno a tutta pagina di uno dei Topolini di Barcola dove una
coppia è al bagno davanti a passanti in cappotto con sullo
sfondo Miramare e più in là le vette innevate, uno scritto
illustra i benefici dell’acqua fredda (per chi ha il coraggio di
fare il bagno d’inverno).
ancora, un servizio su Villa Russiz e sulle scoperte che si
possono fare visitando Venzone, Valvasone, Fagagna. Infine, ci
si prepara per Pordenone 2027, Capitale della cultura.
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