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All’ex Ansaldo di Milano un Rainbow center e un deposito-museo

Un Rainbow center, un nuovo
deposito-museo e nuovi spazi di Base: il complesso di 44 mila
metri quadrati dell’ex Ansaldo fra via Savona e via Tortona che,
oltre a spazi di Base, già ospita i laboratori del teatro alla
Scala, il Mudec-Museo delle Culture. La Giunta comunale di
Palazzo Marino ha approvato il masterplan che rinnova ed estende
spazi e funzioni socio-culturali dell’area- Il masterplan tiene conto da un lato del trasferimento dei
laboratori scaligeri nel quartiere Rubattino, quando sarà
terminata la costruzione della Magnifica Fabbrica (cioè dei
nuovi laboratori e depositi) e del rinnovo della concessione
degli spazi del Mudec in scadenza nel 2027 con la conseguente
possibilità di insediare nuove attività. Fra quelle in arrivo il ‘Rainbow center’, un centro polifunzionale dedicato a servizi e
attività di accoglienza, ascolto, orientamento e sostegno e alla
consulenza sulle tematiche Lgbtqia+, alla diffusione di una
cultura della prevenzione e contro ogni forma di discriminazione
legata all’orientamento sessuale. Una conferma dell’ “aspirazione di Milano a continuare ad essere una città aperta,
in un momento in cui una scelta del genere appare tutt’altro che
scontata” ha commentato l’assessore al Welfare Lamberto Bertolè.
    Invece negli spazi liberati dal laboratorio del Teatro alla
Scala, dove ora vengono costruiti scenografie e costumi, sarà
realizzato il progetto ‘depositi-museo’, che assicurerà la
valorizzazione e la fruizione da parte del pubblico del grande
patrimonio artistico custodito nei depositi dei musei civici,
prevedendo spazi anche per la ricerca e il restauro.
    “Con il progetto dei depositi-museo e con l’insediamento del
Rainbow Center – ha spiegato l’assessore alla Cultura Tommaso
Sacchi – rafforziamo la sua vocazione di spazio aperto e
accessibile in cui si intrecciano cultura, diritti, inclusione e
innovazione”.
    Al Comune Oxa impresa sociale, la società di scopo che porta
avanti il progetto Base Milano, ha presentato una ipotesi
progettuale preliminare per l’avvio di un partenariato speciale
pubblico privato (Pspp) che prevede la ristrutturazione dei due
immobili attualmente utilizzati come deposito da diverse
Direzioni comunali e la loro valorizzazione e gestione fino al
2055 con l’insediamento di ulteriori attività socioculturali ad
ampliamento della proposta attuale: coworking, laboratori,
bookshop, bar, spazio performativo, spazio espositivo, orto e
giardino d’inverno, spazi per lo sport.
    La proposta progettuale sarà oggetto di un apposito avviso
pubblico per raccogliere eventuali progetti alternativi o
complementari e poi procedere all’avvio della fase negoziale.
    “Abbiamo sempre detto che con il tempo avrebbe ampliato il
suo campo d’azione a nuovi ambiti, com’è nella sua vocazione
innovativa e inclusiva e oggi siamo pronti per farlo” ha
osservato l’assessora allo Sviluppo economico Alessia Cappello.
   
   

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Fonte Ansa.it

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