
Un anno di politica in
Emilia-Romagna LA MOBILITAZIONE PER LA PALESTINA RIEMPIE LE PIAZZE
In un anno senza scadenze elettorali di rilievo e senza
cambiamenti significativi nei vari livelli di governo, la scena
se la prendono le piazze, in particolare quelle che protestano
per Gaza e la Palestina. A Bologna, ma anche in altre città,
l’autunno è stato segnato da cortei e manifestazioni. Il 22
settembre, in sostegno alla missione umanitaria della Global
Sumud Flotilla a Bologna marciano 50mila persone, una parte
delle quali blocca anche l’autostrada. Le manifestazioni per la
Palestina si susseguono, spesso anche con tensioni relative
all’ordine pubblico. Ma portando in piazza e ad occuparsi di
politica anche una generazione che negli ultimi tempi era stata
un po’ ai margini: le scuole superiori e le università sono
state infatti il fulcro della mobilitazione.
— LO SCONTRO CONTINUO FRA BOLOGNA E IL GOVERNO
E proprio la gestione dell’ordine pubblico è stato uno dei
terreni di scontro fra il Comune di Bologna e il governo. Il
sindaco di Bologna Matteo Lepore si è visto spesso su fronti
contrapposti con l’esecutivo, e in particolare con il ministro
dell’Interno Matteo Piantedosi per la gestione dei cortei, in
particolare quello organizzato in occasione della partita fra
Virtus Bologna e Maccabi Tel Aviv sfociato poi in una notte di
guerriglia. Ma la lite continua fra il Comune e il governo non
ha risparmiato moltissimi altri campi: dal riconoscimento della
matrice fascista in occasione dell’anniversario della Strage
della Stazione di Bologna al restauro della torre Garisenda,
dalla mobilità all’organizzazione di un corso di laurea in
filosofia per gli allievi dell’Accademia milirare di Modena.
—.
GALEAZZO BIGNAMI, PROTAGONISTA NEL CENTRODESTRA
Uno dei protagonisti dello scontro con Lepore è il capogruppo
alla Camera Galeazzo Bignami, sempre più centrale nella
compagine di maggioranza, sia per il suo ruolo di leader dei
deputati di Fratelli d’Italia, sia per la sua vicinanza con
Giorgia Meloni. A novembre Bignami è stato anche al centro di
una polemica che ha coinvolto il presidente della Repubblica
Sergio Mattarella, quando ha chiesto al Quirinale la smentita di
una ricostruzione giornalistica. Un’attività sempre più
proiettata sulla politica nazionale, ma senza mai perdere di
vista le questioni bolognesi, con un occhio alle comunali 2027:
si sta già scaldando l’eurodeputato Stefano Cavedagna,
vicinissimo a Bignami, per tentare la sfida a Lepore.
—.
ELLY SCHLEIN, LA PAZIENTE TESSITRICE DEL CAMPO LARGO
Senza scatti in avanti, ma con grande pazienza di tessitrice,
sul campo opposto la segretaria del Pd Elly Schlein lavora
invece al grande obiettivo politico del 2027, quando ci saranno
le elezioni politiche. La sua strategia è “testardamente
unitaria”, ovvero provare a tenere insieme tutte le forze che
non sostengono il governo Meloni, il cosiddetto campo largo.
Impresa molto faticosa e che alle elezioni regionali ha portato
successi e inciampi, in particolare la sconfitta nelle Marche.
Intanto il Partito Democratico è molto più compatto sotto la sua
guida: il suo avversario alle primarie, l’ex presidente della
Regione Stefano Bonaccini, è infatti entrato nella maggioranza
che la sostiene, portandosi dietro una fetta piuttosto
consistente dei dirigenti del partito in regione. —.
MICHELE DE PASCALE, IL SUO PRIMO ANNO DA PRESIDENTE
In dodici mesi di governo della Regione, Michele de Pascale è
riuscito a dare un indirizzo molto riconoscibile alla sua
attività, marcando significative analogie, ma anche vistose
differenze con il suo predecessore, Stefano Bonaccini. Molte
delle attività sono state segnate dalla gestione delle
alluvioni, in particolare con un rinnovato clima di
collaborazione con il commissario proposto dal governo, da
quando Fabrizio Curcio ha preso il posto del generale Figliuolo:
sono state semplificate le procedure per i rimborsi ed è stato
definito il quadro normativo su cui dovranno realizzarsi i
trasferimenti delle famiglie che vivono troppo vicino ai fiumi.
Il suo biglietto da visita è stata una manovra “lacrime e
sangue” che ha aumentato le tasse. “Lo abbiamo fatto – ha
spiegato – per difendere la nostra sanità pubblica”.
—.
DAI CAU AI PRIVATI, LA SANITÀ FA SEMPRE DISCUTERE
Ma il tema dei temi, nel dibattito politico della Regione,
continua ad essere la sanità. De Pascale, come aveva annunciato,
se ne occupa molto insieme all’assessore Massimo Fabi. Le
questioni aperte e che hanno suscitato dibattito sono state
moltissime: dallo scontro con i privati per i rimborsi Covid al
grido d’allarme sulla sostenibilità della cura da chi arriva da
altre regioni, dalle liste d’attesa, alla conferma dei Cau, fino
alla delicatissima trattativa con i medici di famiglia. Senza
dimenticare il costante braccio di ferro con il governo per il
finanziamento del sistema. Dal bilancio delle aziende sanitarie
ai servizi per i cittadini, sulla sanità anche la dialettica fra
destra e sinistra non è mai mancata.
—.
A BOLOGNA SI RIUNISCONO I SINDACI DI TUTTA ITALIA
I sindaci di tutta l’Italia si sono dati appuntamento a Bologna,
dal 12 al 14 novembre, per l’assemblea nazionale dell’Anci,
un’occasione per un confronto a tutto campo con il governo, dal
tema casa alla sicurezza, dalle politiche fiscali ai servizi.
Sul fronte elettorale è stato invece un anno di transizione,
visto che i Comuni rinnovati nel 2020 sono stati prorogati di un
anno. Alessandro Barattoni è stato eletto a Ravenna, nelle
elezioni svoltesi dopo il trasloco di De Pascale in Regione.
L’anno prossimo probabilmente si voterà a Cervia, luogo
dell’ultimo scossone della politica emiliano-romagnola del 2025:
il sindaco Mattia Missiroli si è infatti dimesso, dopo le accuse
di maltrattamenti da parte della moglie.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it