
“Non possiamo assistere a
famiglie che scrivono al Presidente della Repubblica o devono
ricorrere al giudice per vedere riconosciuto ciò che dovrebbe
essere normalmente garantito. La Basilicata deve dimostrare di
essere una comunità che si misura sul livello di cura dei suoi
cittadini più fragili. E tra questi, i bambini vengono prima di
tutto”. Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale Roberto
Cifarelli (Pd), in riferimento alle “due vicende che emergono in
questi giorni a Matera – la decisione del Tribunale che accoglie
il reclamo di una madre di un minore con disabilità e la
drammatica denuncia di numerose famiglie che vedono negata ai
propri figli la continuità delle terapie riabilitative – e che
pongono una questione che non è solo amministrativa, ma prima di
tutto umana, sociale e costituzionale”.
Secondo il dem, “la magistratura ha dovuto ribadire un
principio che dovrebbe essere naturale nell’azione pubblica:
interrompere le cure di un minore significa violare un diritto
fondamentale. Questo vale per il singolo caso e vale, allo
stesso modo, per tutte le famiglie che oggi si trovano in
difficoltà davanti a ritardi, scelte sbagliate, procedure
inadeguate. Particolarmente grave – aggiunge il consigliere
regionale – è la questione relativa ai criteri di distribuzione
delle risorse da parte dell’Asm (Azienda sanitaria di Matera) e
alla conseguente organizzazione dei servizi riabilitativi ex
art. 26: non è accettabile che in nome di logiche burocratiche,
amministrative o territoriali si determinino squilibri che
penalizzano proprio i bambini e le loro famiglie. I minori
vengono prima di tutto, a prescindere dalla complessità del
sistema. Questo deve essere il principio guida, non uno slogan
ma un indirizzo operativo chiaro”, conclude Cifarelli.
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Fonte Ansa.it