
Il rappresentante legale e il
dipendente di un’azienda di Monopoli, in provincia di Bari, che
si occupa di import export e commercializzazione di olio e vino,
sono stati arrestati dai carabinieri perché trovati in possesso
di 26 chili di cocaina, nascosti in uno degli armadietti della
ditta. La droga, custodita in sacchi della spesa, era suddivisa
in 25 panetti che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato –
secondo i militari – oltre un milione di euro. “La sostanza
stupefacente – dicono gli investigatori – era verosimilmente
destinata a rifornire le piazze di spaccio della provincia in
vista delle imminenti festività natalizie e di fine anno”.
Oltre alla droga sono state trovate armi risultate legalmente
detenute, materiali e attrezzature utili al confezionamento
dello stupefacente e 30mila euro in contanti ritenuti, dai
carabinieri, provento dello spaccio, che sono stati sequestrati.
I due indagati, che in concorso rispondono di detenzione a fini
di spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati sottoposti uno
alla detenzione in carcere, l’altro agli arresti domiciliari.
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Fonte Ansa.it