
Un racconto inedito del patrimonio
culturale della Basilicata, partito dalle sue sonorità per
arrivare alla scoperta dei luoghi che le hanno generate e che
continuano a custodirle: è stato questo il senso di “Basilicanta”, iniziativa del progetto “Fantastico Medioevo”,
promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della
Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.
A esibirsi in simultanea circa 300 coristi appartenenti a
otto cori e corali di sette comuni del Vulture e Alto Bradano
che hanno cantato da cattedrali e chiese medievali lucani. Ci
sono stati la Corale Polifonica “Acerenza città Cattedrale”
nella Cattedrale di Santa Maria Assunta Vergine e S. Canio
Vescovo ad Acerenza, la Corale polifonica Shekinah nella Chiesa
di Sant’Antonio da Padova a Genzano di Lucania, la Corale
Diocesana Melfi -Rapolla -Venosa nella Cattedrale di Santa Maria
Assunta a Melfi, la Corale Polifonica “J. Obadiah”e il Coro
Oppidi Cantores nella Chiesa Convento di S. Antonio a Oppido
Lucano, la Corale parrocchiale S. Nicola Vescovo nella Chiesa
madre S. Nicola Vescovo a Rapone, il Coro “Venerabile Domenico
Blasucci” nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Ruvo del Monte,
il Coro Cattedrale “San Felice” nell’ Abbazia della Santissima
Trinità a Venosa.
Nei repertori eseguiti dai cori sono stati inseriti brani
legati al Medioevo, come inni liturgici in gregoriano, ma anche
un’antica lauda dedicata a San Francesco, brani tipici della
tradizione popolare sacra lucana, canti processionali dedicati
ai Santi Patroni, il repertorio mariano e quello tipico del
periodo quaresimale.
A gennaio è in uscita un documentario che racconterà tutto il
progetto di Basilicanta, dai primi incontri fra il maestro
Ambrogio Sparagna, che l’ha ideata, e i cori fino alle
esibizioni, con testimonianze dei protagonisti e immagini di
backstage.
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Fonte Ansa.it