
Reperti archeologici
che spaziano dalla Protostoria al Medioevo, con pezzi unici che
raccontano il ruolo marittimo e commerciale di Agropoli: è
questo il cuore della Sezione Archeologica del Palazzo Civico
delle Arti, riaperta al pubblico dopo anni di chiusura.
L’Antiquarium, situato in via Pisacane, torna così a essere uno
spazio centrale per la vita culturale della città, al termine di
un articolato percorso di valorizzazione promosso
dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto
Mutalipassi, in collaborazione con la Soprintendenza
Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino e con
il supporto di un Comitato tecnico-scientifico. Il percorso
espositivo offre una lettura diacronica della storia del
territorio, attraverso ceramiche preistoriche, reperti
provenienti dal mare come ancore, e monete di età medievale,
frutto di campagne di scavo e di rinvenimenti effettuati nel
corso degli anni sia sulla terraferma sia in ambito marittimo.
Un patrimonio che racconta le principali fasi insediative di
Agropoli e il suo ruolo nei traffici del Mediterraneo. “La
riapertura della Sezione Archeologica rappresenta un momento di
grande valore per la città – ha dichiarato il sindaco
Mutalipassi – perché arricchisce l’offerta culturale e rafforza
il senso di appartenenza della comunità. Questo allestimento è
il risultato di una sinergia istituzionale virtuosa, finalizzata
non solo alla tutela dei reperti, ma anche alla loro corretta
divulgazione”. La Sezione Archeologica si inserisce nel più
ampio progetto del Palazzo Civico delle Arti, che comprende la
Biblioteca civica “Costabile Cilento” e lo Spazio Mare,
configurandosi come un polo culturale dedicato al dialogo tra
saperi e discipline. L’Antiquarium sarà aperto il martedì e il
giovedì dalle 9 alle 13, e il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15
alle 19, con la possibilità di prenotare visite dedicate per
gruppi e scuole.
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Fonte Ansa.it