
Nell’ambito della IX Mostra del
Cinema di Taranto ‘Levante: dove l’Oriente incontra
l’Occidente’, è stato ospite oggi Atef Abu Saif, scrittore,
intellettuale palestinese ed ex ministro della Cultura della
Palestina. Nato a Gaza nel campo profughi di Jabalia, da una
famiglia originaria di Giaffa, Abu Saif ha studiato a Birzeit,
Bradford e Firenze ed è autore di romanzi, racconti e diari di
guerra. Il suo libro Running in Place è stato il primo romanzo
di un autore di Gaza tradotto in ebraico. Durante la guerra del
2023 ha scritto diari quotidiani poi raccolti in Don’t Look Left
(2024), testimonianza diretta della devastazione del territorio.
Dialogando con Annalisa Adamo sui temi di stretta attualità
del conflitto, Abu Saif ha offerto una lettura storica e
politica della crisi. “Non è proprio esattamente la guerra
contro Gaza, ma è proprio la guerra contro il popolo
palestinese. Non può essere circoscritta all’attacco del 7
ottobre”, ha affermato, ricordando episodi di violenza
precedenti contro i palestinesi: “Anche il 6 ottobre quattro
pescatori furono ammazzati in mare, e il 5 ottobre dei pastori
furono uccisi nei pascoli”.
Secondo l’autore, “c’è effettivamente un’occupazione nella
terra della Palestina che dura da molto tempo, dal 1948. Il
movimento sionista da 100 anni ha iniziato almeno tre guerre
contro il popolo palestinese”. Una strategia che si declina, ha
spiegato, in “guerra contro la gente, guerra contro la terra” e,
soprattutto, “guerra contro la memoria del popolo palestinese”.
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Fonte Ansa.it