
I carabinieri del Nucleo
Investigativo del Comando Provinciale di Taranto hanno eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del
Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione distrettuale
antimafia di Lecce in coordinamento con la Procura di Taranto,
nei confronti di quattro persone ritenute vicine a un presunto
sodalizio criminoso di Pulsano. In tutto sono 11 gli indagati.
L’operazione, denominata “Argan”, conclude un’indagine avviata
nell’ottobre 2023 e terminata nel settembre scorso. Agli
indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di estorsione
e incendio pluriaggravati dal metodo mafioso, porto illegale di
armi, intralcio alla giustizia, evasione ed esercizio abusivo
della professione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo
avrebbe messo in atto una serie di estorsioni ai danni di
imprenditori della provincia di Taranto, operanti soprattutto
nei settori ricettivo e commerciale, costretti a versare somme
di denaro anche con cadenza periodica. Le richieste erano
precedute da atti intimidatori, in particolare incendi di
autovetture.
Le azioni non sarebbero state estemporanee ma pianificate dopo
sopralluoghi mirati, finalizzati a individuare abitudini delle
vittime e sistemi di videosorveglianza. Le indagini, basate su
intercettazioni, pedinamenti GPS e riprese video, avrebbero
evidenziato un diffuso stato di assoggettamento.
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Fonte Ansa.it