
C’erano anche sette donne incinte,
alcune alla 34esima settimana, tra le persone soccorse in mare
nei giorni scorsi dalla Life Support, la nave di ricerca e
soccorso di Emergency attraccata in mattinata al porto di Bari.
Le donne, arrivate da Sudan, Costa d’Avorio e Nigeria, “erano
esauste, infreddolite, provate da sei lunghi giorni di viaggio –
informa l’Asl Bari – e sono state trasferite all’ospedale San
Palo a bordo delle ambulanze del 118. Qui l’equipe
dell’Ostetricia e Ginecologia le ha accolte con un gesto
semplice, ma capace di restituire dignità: una stanza calda, un
pasto e soprattutto una doccia”.
“Alla sola idea dell’acqua calda – si legge ancora nella nota
– i loro occhi si sono illuminati più che per il cibo. Le
ostetriche le hanno accompagnate una per una, porgendo
asciugamani e bagnoschiuma come si porge un abbraccio. Sotto la
guida del responsabile della sala parto, Giuseppe Lovascio,
della dottoressa Valeria Fumarulo, e del dottor Luigi Liaci,
tutte sono state visitate, sottoposte a ecografia e messe in
sicurezza. Il Pronto soccorso del presidio ha attivato gli esami
urgenti, compresi quelli virali”.
Nel frattempo, gli operatori dell’emergenza-urgenza della Asl
Bari hanno garantito trasporti e supporto continuo, trasferendo
quattro pazienti al Policlinico per ulteriori accertamenti,
affiancati dai volontari di Croce rossa e Protezione civile. “In
questa giornata intensa, operatori e operatrici della Asl hanno
ricordato a tutti che ogni vita merita protezione. E che, anche
nei momenti più difficili, la sanità pubblica sa essere approdo
sicuro”, conclude la nota.
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Fonte Ansa.it