
“La Caritas non è istituzione
altra rispetto alla Chiesa diocesana, è l’espressione della
comunità ecclesiale, le mani e il cuore del Vescovo”: così il
vescovo metropolita della Diocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico
Nuovo, monsignor Davide Carbonaro ha commentato i dati del
Rapporto Caritas 2024, invitando a “superare forme
assistenzialiste che generano dipendenza da pacco alimentare,
perché non è dando un pacco in più che risolveremo la povertà,
ma ascoltando, progettando insieme ed educando al dare e al
ricevere”.
“Le Caritas non sono centri operativi o amministrativi delle
povertà – ha aggiunto – ma Centri di Ascolto, perché qui si
ascolta con le orecchie e con gli occhi” e richiamando le
povertà spirituali, ha parlato delle “solitudini emotive delle
nostre famiglie e dei nostri giovani” e della “signoria del
consumo che riduce l’uomo a un numero e a un profitto”.
Sul fronte della solidarietà, il vescovo ha reso noto che ha
prodotto “53.144 euro la raccolta ‘Un pasto per Gaza’ ed ha
ricordato le parole del cardinale Pizzaballa: “Sono gesti
importanti che aiutano una comunità ferita e umiliata, ma che
riconosce la propria dignità”.
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Fonte Ansa.it