
“È legittimo interrogarsi anche su
ulteriori ipotesi, come la valorizzazione termica dei rifiuti.
Questa tecnologia, pur essendo efficace per grandi bacini di
rifiuti, presenta per la Valle limiti strutturali: richiede
investimenti molto elevati, un funzionamento continuo a pieno
regime e quantità di rifiuti che noi non produciamo”. Lo ha
detto in Consiglio regionale l’assessore all’ambiente Davide
Sapinet, rispondendo a una interpellenza del consigliere Marco
Carrel (Autonomisti di Centro) sull’economia circolare e la
gestione dei rifiuti.
“Impianti di termovalorizzazione troppo piccoli rischiano di non
essere sostenibili”, ha spiegato l’assessore. Sapinet ha anche
ricordato che “il tempo di esaurimento della discarica è
spostato al 2035 poiché stiamo diminuendo la percentuale di
rifiuti conferiti. Una parte dei rifiuti prodotti in Valle è
conferita fuori regione”.
“È doveroso – ha aggiunto – proseguire l’importante attività,
portata avanti con gli enti locali, che vede una costante
diminuzione della percentuale di componente indifferenziata e,
parallelamente, continuare a monitorare i progressi tecnologici
relativi ai sistemi di raccolta, valorizzazione e riciclo delle
varie tipologie di rifiuto differenziato in un’ottica di
sostenibilità ambientale ed economica”.
“Questa legislatura scade nel 2030 e, anche se il 2035 sembra
lontano, è compito di questo Consiglio scegliere la strategia di
gestione dei rifiuti più opportuna – ha sottolineato Carrel -.
Bisogna decidere in fretta per arrivare pronti alla scadenza. La
prevenzione sicuramente aiuta a ridurre il numero dei rifiuti ma
non basta perché sotto una certa soglia di produzione rifiuti è
impossibile scendere. Dobbiamo avere un quadro chiaro delle
possibili soluzioni e dei relativi costi senza perdere tempo ed
evitando di continuare ad ammucchiare rifiuti riempiendo la
Valle di discariche”.
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Fonte Ansa.it