
C’è anche l’imprenditore portuale
di Genova Aldo Spinelli tra gli indagati dell’inchiesta di Aosta
su un giro di fiches in cambio di mazzette nella casa da gioco
di Saint-Vincent, in Valle d’Aosta. Spinelli, già finito ai
domiciliari nell’ambito dell’indagine che aveva coinvolto
l’allora presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, è stato
perquisito questa mattina.
“In merito alla perquisizione che ha riguardato questa
mattina l’abitazione del commendatore Aldo Spinelli – spiega
l’avvocata Sabrina Franzone – al fine di evitare supposizioni
deformanti e fuori contesto, vorremmo definire i contorni della
vicenda. L’accusa riguarda una cifra in contanti, in legittimo
possesso di Spinelli tanto che non viene contestato alcun
episodio di riciclaggio, che in data 11 agosto 2024 il
commendatore ritirò dalla sua cassetta del Casinò di Montecarlo.
La somma venne portata al Casinò di Saint Vincent dove Spinelli
chiese a due funzionari della casa da gioco di cambiarla in
fiches da gioco e a cui poi avrebbe elargito una mancia”.
“Che Spinelli fosse assolutamente convinto della liceità
dell’operazione – conclude la legale – lo confermano anche le
intercettazioni in cui è lui stesso a chiedere conferma della
regolarità dell’operazione. Senza dimenticare che la somma di
cui si discute ammonterebbe a mille euro. La contestazione di
corruzione ha sorpreso il commendatore che è comunque convinto
di poter chiarire completamente il suo operato, pienamente
lecito e da lui posto in essere in assoluta buona fede”.
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Fonte Ansa.it