
Sono 139mila imprese dell’industria
manifatturiera attive al sud, nei primi nove mesi del 2025 il
fatturato risulta in aumento o stabile per quasi 9 su 10, una
quota superiore rispetto al 70% rilevato a livello nazionale. I
emergono dall’Osservatorio Mecspe realizzato da Nomisma relativo
al secondo quadrimestre del 2025, presentato a Bari. Sempre al
Sud, circa 6 aziende su 10 procedono coerentemente con gli
obiettivi prefissati, mentre il 44% valuta l’andamento alto o
molto alto, rispetto al 28% nazionale.
Secondo l’Osservatorio, gli investimenti in innovazione si
concentrano su efficienza, automazione e digitalizzazione,
direttrici seguite da personalizzazione, transizione energetica
e sostenibilità. Dal documento emerge anche che un’azienda su
tre valuta il proprio portafoglio ordini adeguato o superiore
alle aspettative, quota leggermente più alta rispetto al dato
nazionale. Guardando al futuro, quasi 4 su 10 affermano di avere
un livello alto di fiducia nel mercato per il biennio 2026-2027,
circa metà esprime una fiducia moderata, mentre si affacciano
sfide come la fine del Piano transizione 5.0, l’introduzione di
dazi e la persistente difficoltà nel reperire risorse umane
adeguate.
Il settore incontra però difficoltà nel trovare personale
qualificato: il 47% delle aziende indica problemi di
reperimento, e persistono criticità legate alle competenze (38%)
e al costo del lavoro (29%). Sul fronte della digitalizzazione
il quadro appare più incoraggiante anche al sud Italia, con
quasi 6 aziende su 10 che dichiarano di aver raggiunto un buon
livello di maturità digitale. Oltre 8 aziende su 10 si
dichiarano inoltre molto, abbastanza o mediamente soddisfatte
delle competenze del proprio personale in ambito di innovazione
tecnologica.
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Fonte Ansa.it