
I ragazzi birmani che combattono
contro la brutale dittatura militare che dal 2019 governa in
Myanmar, sono in contatto con i ragazzi ucraini via internet per
imparare a costruire droni. I giovani combattono perché torni un
governo democratico in Myanmar, paese dominato da decenni da
dittature feroci, hanno conosciuto la democrazia per un breve
periodo, dal 2015 al 2021, ma non sono sostenuti da nessun Paese
terzo (se si esclude un appoggio cinese) e questo fa della lotta
in Myanmar una “guerra civile dimenticata”. E’ la testimonianza
toccante che della terribile situazione in ex Birmania ha fatto
un free lance, Daniele Bellocchio, che in un viaggio tanto
avventuroso quanto pericoloso, ha trascorso una quarantina di
giorni con i giovani rivoltosi. Il giornalista è intervenuto
nell’ambito del Premio Luchetta di cui ha vinto la categoria
Reportage.
Al contrario, la giunta militare è sostenuta da Russia e Cina
(che sornionamente sorregge entrambe le parti sperando di
riscontrare la simpatia di quella che vincerà il conflitto).
Bellocchio è entrato illegalmente nel Paese e, dopo un
viaggio in barca e cinque giorni a piedi nella giungla ha
raggiunto una postazione dei guerriglieri ed è rimasto con loro
oltre 40 giorni riuscendo a rientrare in Thailandia
nascondendosi nel doppiofondo di una pick up. Tra vicende
tragiche, una “resistenza che significa rinunciare a tutto,
totalizzante”, ha raccontato anche un episodio divertente e
incredibile: “Andavamo verso il fronte attraversando risaie
allagate, incontrando profughi che fuggivano e sotto un fuoco di
proiettili che si faceva sempre più intenso, una scena
drammatica degna di Apocalypse now. Per darci la carica uno dei
guerriglieri ha detto che per sostenerci avrebbe diffuso un po’
di musica ed ha messo ad alto volume ‘Pedro Pedro Pedro’ di
Raffaella Carrà!” Paese diviso tra decine di etnie perennemente in guerra, oggi
il Myanmar sta conoscendo, attraverso internet, un nuovo
orizzonte, ha spiegato Bellocchio: “I giovani si parlano e
scoprono che non hanno voglia di continuare a combattersi, si
stanno parzialmente unendo”. Anche perché la feroce giunta
militare diventa un nemico comune.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it