
“La rinuncia da parte della Regione
Umbria a discutere la sospensiva e la richiesta di rinvio per la
discussione nel merito della vicenda è un passo avanti ma non
soddisfacente, poiché nel frattempo trascorreranno quasi 3
mesi”: a dirlo è il vice presidente della Provincia di Terni
Francesco Maria Ferranti a proposito della questione
stadio-clinica.
“Saranno tre mesi persi – ha sostenuto Ferranti – per
ottenere ciò che è giusto per Terni, per l’Umbria del sud e per
i ternani e cioè avere un’equa ripartizione nel territorio umbro
delle risorse stanziate dalla Regione per la sanità privata
accreditata e convenzionata, poter usufruire di un servizio
sanitario non caratterizzato da liste d’attesa interminabili e
secondo il principio della prossimità della prestazione non
costringendo gli utenti a spendere significative risorse per
recarsi fuori dai confini provinciali e regionali come spesso
avviene. Allo stesso tempo è giusto che il Comune di Terni possa
dotarsi di un moderno stadio con attività collaterali anche
produttive dal punto di vista economico e che concluda la
riqualificazione dell’area ex Staino, un tempo zona urbana di
degrado, oggi invece un fiore all’occhiello sotto l’aspetto del
recupero urbanistico. Un recupero che si unisce alle piscine
dello stadio e il Palaeventi e che con lo stadio
rappresenterebbe l’ambiziosa cittadella dello sport. Detto
questo – conclude il vice presidente della Provincia – resto
fiducioso sul fatto che la Regione, proseguendo i suoi
approfondimenti, rinunci nelle prossime settimane anche alla
discussione nel merito, e dimostri di voler amministrare
l’Umbria in modo equo e utile”.
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Fonte Ansa.it