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Da mangiafoglie e mangiamaccheroni, la tavola dei Borbone

Da Mangiafoglie a Mangiamaccheroni,
quando nel 1700 apparve la pasta condita prima con zucchero e
cannella e poi con il formaggio: per scoprire cosa si mangiava
al tempo dei Borbone il Palazzo Reale di Napoli racconta le sue
Nature Morte con visite guidate tematiche e una serie di
appuntamenti. Per i tanti visitatori un modo per scoprire
tradizioni ancora vive nella cucina napoletana di oggi.
    Pesce e carne erano simbolo di ricchezza, così la frutta
prelibata come le pere di Sant’Anna, ma nei quadri fanno bella
mostra ortaggi coltivati nei siti reali, i formaggi e persino
una pizza rustica. Tutti alimenti rappresentati in opere che ci
riportano indietro di due secoli, ma che in Campania ormai sono
diventate colture agricole tradizionali e eccellenze
agroalimentari, veri e propri strumenti di tutela attiva del
paesaggio e di continuità culturale, capaci di intrecciare
sapienza contadina, identità territoriale e innovazione
produttiva. Occasione per il primo approfondimento è stato il
convegno ‘A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella
provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del
paesaggio’. Per la Soprintendente ABAP dell’Area metropolitana
di Napoli, Paola Ricciardi “Parlare di eccellenze agroalimentari
significa, in fondo, parlare di identità e di futuro, di una
bellezza che continua a produrre valore e a nutrire la nostra
memoria collettiva”. Grande risalto è stato dedicato ai casi
studio emblematici del territorio, come la mela limoncella di
Sant’Agata de’ Goti, il limone di Sorrento IGP e la ciliegia
Somma dei Monti Lattari. Interventi anche Brunella Como (SABAP
NA-MET), Giuseppe Orefice e Alessandro Manna, presidente
dell’Associazione Siti Reali, Stefania Gatto, Antonella Delli
Paoli ed Elena Carrelli. Tiziana D’Angelo, direttrice delegata
del Palazzo Reale di Napoli, ha annunciato nel mese di dicembre
a Villa Pignatelli “una visita e un racconto sulla tavola
imbandita che ci farà tornare al periodo dei Savoia”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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