
C’è apprensione tra i circa 300
lavoratori della Bekaert di Macchiareddu dopo che la
multinazionale olandese, produttore di cordicelle per
pneumatici, a settembre ha annunciato la volontà di vendere la
sua fabbrica. La vertenza è aperta da fine agosto e oggi è
arrivato il sostegno unanime e piena disponibilità nell’incontro
organizzato dall’amministrazione comunale di Uta per discutere
di questa ennesima crisi industriale.
All’appuntamento protagonisti assoluti sono stati i
lavoratori con le loro rappresentanze sindacali, hanno
ripercorso la storia della Bekaert (quella di Macchiareddu è
l’unica sede rimasta in Italia) dal suo insediamento più di
cinquant’anni fa, nella zona industriale di Cagliari, a oggi,
con la decisione di vendere a causa della crisi del settore
automotive e della concorrenza cinese.
All’incontro erano presenti i sindaci della Città
Metropolitana di Cagliari, alcuni consiglieri regionali e il
presidente Piero Comandini, la senatrice Sabrina Licheri e
l’assessore regionale all’industria Emanuele Cani. Presente
anche la presidente del Cacip, il Consorzio industriale
provinciale di Cagliari, Barbara Puddu.
“Quello posto oggi un ulteriore tassello che dimostra quanto
tutta la Sardegna sia unita nel sostenere questa battaglia e
quanto le istituzioni siano al fianco dei lavoratori e delle
lavoratrici – afferma il sindaco di Uta, Giacomo Porcu – Se la
politica non si interessa dei lavoratori non può chiamarsi
tale”.
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Fonte Ansa.it