
“L’intervento giudiziario è stato
reso necessario dalla gravità, sistematicità delle condotte di
condizionamento criminale delle attività del Calcio Foggia. Lo
strumento che abbiamo scelto è uno strumento mite che non mira a
privare la società della responsabilità della propria attività
di impresa ma mira semplicemente ad accompagnare il percorso di
rientro nei binari della legalità che devo dire per quanto
risulta erano largamente deviati”. Lo ha detto il procuratore
nazionale antimafia Giovanni Melillo questa sera a Foggia
durante una conferenza stampa convocata prima dell’inizio della
partita di calcio del Foggia contro il Benevento in programma
alle 20,30 allo stadio Pino Zaccheria. Proprio per la partita
contro il Benevento è stata indetta nelle scorse settimane una
sorta di giornata nazionale a ricordo delle vittime di tutte le
mafie.
Oltre al procuratore nazionale, allo stadio sono presenti
anche il procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi, la
presidente della terza sezione penale del tribunale di Bari
misure di prevenzione Giulia Romanazzi e i giudici della terza
sezione penale.
Da circa sei mesi la società del Foggia calcio è accompagnata da
attività di supporto giudiziario in seguito alle intimidazioni
di presunta origine mafiosa che hanno portato a maggio scorso ad
arresti nei confronti di alcuni soggetti che avrebbero provato a
condizionare l’attività della società. “Perché quelle condotte
– ha aggiunto il procuratore nazionale Melillo – al di là della
loro intrinseca gravità preoccupavano anche per il clima di
indifferenza anche un po’ cinica nel quale quella pressione
estorsiva , quella pressione condizionante la vita dell’impresa
veniva esercitata. È del tutto evidente che l’amministrazione
giudiziaria mira a preservare non soltanto il capitale sociale
ma il capitale di passione sportiva, di memoria sportiva che
ruota attorno al Calcio Foggia ed è un capitale importante. È
capitale di passione sportiva che deve però potersi congiungere
con la passione civile di ciascun cittadino”.
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Fonte Ansa.it