
Una missione umanitaria in Kenya
per effettuare un follow-up cardio a 93 pazienti operati dal
2000 al 2018 in Italia, Sudan e Kenya, molti dei quali in tenera
età, è in corso in questi giorni, coordinata dalla Associazione
Amici di Ndugu Zangu Onlus di Barzanò, Lecco.
Alla Narrapu Community di Oldonyiro – dove una ‘children’s
home’ ospita 96 bambini kenyoti malati, orfani e bisognosi –
sono giunti una operatrice dell’ospedale pediatrico Burlo
Garofolo di Trieste, Mariarosa Milinco, una volontaria, Beatrice
Falaschi, e quattro pediatri dell’ospedale Maggiore della Carità
di Novara, coordinati da Michela Panzeri, vice presidente della
associazione Ndugu Zangu, che gestisce la comunità.
La missione è stata resa possibile anche grazie a una
donazione del Policlinico Triestino e di una benefattrice, Anna
Illy. Sono stati portati dall’Italia i farmaci per continuare le
terapie per i piccoli pazienti. L’azienda Eidomed sistemi
Medicali da 35 anni Agenzia Regionale della Ditta Italiana
produttore di ecografi ESAOTE, ha prestato una apparecchiatura
ecocardiografica, indispensabile allo svolgimento delle visite.
La difficoltà di accesso alle cure mediche porta tanti
bambini a soffrire di cardiopatia reumatica, malattia che può
condurre anche alla morte se non trattata adeguatamente.
La Nursery della associazione Amici di Ndugu Zangu accoglie
ogni giorno 150 bambini in età prescolare salvandoli dalla
malnutrizione e inserendoli in un progetto educativo; il Narrapu
Health Center conta 14.000 accessi ogni anno (cure mediche,
vaccinazioni, follow cardio, parti e percorso nascita). La
contea del Kenya è un’area dove critica è la distribuzione dell’
acqua alla popolazione. Alla Narrapu Community lavorano 40
persone del luogo che proseguono un progetto avviato nel 1996
dal visionario Luigi Panzeri. Nel 2026 la Narrapu community
festeggerà i 30 anni di attività e ricorda con affetto e
gratitudine il suo presidente Michele Tarlao.
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Fonte Ansa.it