
Pentole e fischietti contro lo
spaccio. A protestare alcune decine di persone, tra commercianti
e residenti, in via Palazzuolo, per denunciare soprattutto la
vendita e il consumo h24 di crack. I partecipanti hanno piazzato
delle sedie all’angolo con via dei Canacci, una delle strade più
problematiche con via Benedetta, chiudendola simbolicamente con
un nastro bianco e rosso, per poi distribuire volantini (e
caramelle) a passanti e automobilisti. Il presidio dopo una
mezz’ora si è trasformato in una passeggiata per le vie
limitrofe.
“Siamo assediati da fumatori di crack e spacciatori che
gravitano attorno. Vogliamo far sentire che ci siamo, anche a
quei residenti che magari restano in casa per paura. Noi
vogliamo davvero cambiare questa strada”, spiega Andrea del
comitato Palomar Palazzuolo. Crack che costa poco: è uno dei
fattori di crescita della microcriminalità, a partire dalle
spaccate. “Purtroppo – aggiunge Jacopo, residente nella via – è
sempre più difficile vivere la città. Sentirsi a casa non è
soltanto una questione di sicurezza, di decoro, ma di dignità.
E’ molto preoccupante pensare che uno spazio aperto a tutti,
alla cittadinanza, sia in realtà ostaggio di una marginalità a
cui non c’è soluzione. Chiamiamo le forze dell’ordine, ci dicono
che arrivano, certamente saranno impegnati in altri frangenti,
ma di fatto non succede niente”.
Ieri il Comune ha annunciato un rafforzamento dei controlli
delle forze dell’ordine nell’area di via Palazzuolo. “Ci sono
molti aspetti, diversi fra loro, che vanno sanati”, sottolinea
un’altra residente. “L’altro giorno abbiamo incontrato
l’assessore Giorgio ed è stato un confronto franco. Qui ci
vogliono anche controlli amministrativi, vedere in questi locali
cosa c’è che va e cosa non va; poi chiediamo dei vigili che
passeggino su e giù, perché fa la differenza. Noi abbiamo
bisogno di questo, di non essere abbandonati”.
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Fonte Ansa.it